Faccio una premessa. Ringrazio tutti coloro che mi mandano "inviti" ad iscrivermi a Facebook, ma al momento preferisco rifiutare tali inviti: ho gia' il mio facebook sotto forma di blog, mancano le foto ma (per chi non mi conosce personalmente) v'assicuro non vi perdete nulla. Anzi, Donna Summer quando m'ha incontrato per la prima volta mi disse: "sei come ti immaginavo", non ho mai chiesto se era un complimento o altro, ma non voglio investigare ;)
Oggi volevo farVi notare alcune verita' dietro le notizie, sicuramente le avrete notate ma a volte ribardirle aiuta a meditarci.
L'altro ieri Obama ha confermato il proprio impegno sulle armi nucleari: "Non le useremo contro chi non le ha".
E chi non le ha? Ormai esclusi alcuni stati africani, Italia inclusa, tutti gli altri paesi del mondo hanno l'arma atomica. E a leggere il comunicato le regole son chiare eccezioni per Stati "fuorilegge" come Iran e Corea del Nord.
All'inizio dell'anno si parlava di incentivi al mercato dell'auto, poi e' spuntato il bubbone su Termini Imerese e tutti ci siamo complimentati con Scajola che aveva fatto la voce grossa e, infatti non ha concesso incentivi. Ma rileggendo la notizia a distanza di mesi ricordo la dichiarazione di Marchionne:
"Sugli incentivi decidera' il governo. Ma noi stiamo ancora aspettando i 400 milioni di euro che lo Stato ci deve"
Sembrava una resa o, meglio una pre-dichiarazione che indicava chiaramente non ci aspettiamo incentivi e aiuti dallo Stato, d'altra parte negli stessi giorni Montezemolo affermava: "Mai preso un euro". E tutti li', me compreso e per primo, a pensare "ingrati, ormai hanno Crysler e chiudono Termini".
In effetti, c'e' una parte dell'affermazione di Marchionne che non si e' sempre letta sui giornali ed e' passata inosservata: "400 milioni che lo stato ci deve". Eh si', l’AD di FIAT diceva la pura verita': Fiat aveva anticipato ai suoi clienti lo sconto previsto dagli incentivi statali, in attesa di essere poi ripagata dallo Stato. A fine 2009 la cifra s'e' fatta consistente, circa 500 milioni per i quali i tecnici dell'Agenzia delle Entrare, avevano immaginato non un ritorno cash ma un'operazione di tipo fiscale. Ovvero, la compensazione tra i crediti FIAT (gli incentivi anticipati) e le imposte dovute dal gruppo all'erario.
Uno scambio di soldi quindi, e questo perche' mai nessuno ce l'ha detto?
C’era un problema: il credito superava abbondantemente il debito. Cosi' l'Agenzia ha deciso di attribuire a Fiat direttamente un bonus, un vero e proprio credito fiscale, cedibile anche a terzi. Quasi un assegno circolare da sfruttare sia all'interno che all’esterno del gruppo. Il 5 marzo un'apposita risoluzione ha chiarito ogni dettaglio, dando finalmente il via libera all'operazione.
Giusto nei giorni in cui veniva presentato il decreto Incentivi, totalmente privo di fondi per l'auto. E quindi molti penseranno che FIAT non ha ricevuto incentivi, Scajola e' stato di parola. Quelli alla fine son soldi dell'anno scorso!
Che fesso che sono. Scajola ha un'altra lampada di Aladino e, poi gli incentivi auto vanno a tutti i produttori di auto che vendono in Italia e solo un terzo della fetta va a Marchionne. Il resto va a Toyota, Renault, ...
E allora qual'e' questa lampada di Aladino: trattasi di Industria 2015, il progetto ideato dall'allora ministro Bersani per favorire l'innovazione industriale, un'area di autonomia e indipendenza difesa con i denti dal ministro dello Sviluppo Economico di prodiana memoria.
Dopo un avvio incerto, Industria 2015 sta faticosamente decollando, con i primi cicli d'investimento ormai lanciati: il bando Made in Italy (180 milioni di euro la dotazione) distribuisce denaro a 429 obiettivi, ma e' partito anche quello sull'Efficienza energetica (altri 200 milioni) che vede tra i beneficiari proprio la cara FIAT per alcuni progetti di ricerca e innovazione. Non grandi cifre siam chiari, al momento non si raggiungono gli 80 milioni, ma sono in molti a giurare che proprio dal finanziamento ai progetti piu' fantascientifici passi il destino delle buone relazioni tra Torino e Roma. Del resto, nei bandi di Industria 2015 c'e' praticamente di tutto, dall'ideazione di nuovi "macchinari per l'essiccazione della pasta lunga" conferito alla Fava Spa ai fondi per mega aziende come Enel e Telecom.
Geniale! Cosi' le grandi aziende italiane ricevono soldi sotto-banco inventando l'acqua calda. E noi crediamo al libero mercato.




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