Valerio Marucci è nato a Roma nel 1946. Qui si è laureato ed ha insegnato nei Licei di Stato per molti anni. Nel 2001 è entrato all’Università del Salento, a Lecce, dove tuttora insegna Letteratura Italiana. È dottore di ricerca in Italianistica dal 1986.
Dopo una iniziale attività di ricerca sostanzialmente dedicata alla produzione popolare, dialettale, religiosa in prosa e in poesia dei secoli XIII–XVII, si è rivolto agli autori dell’Ottocento e quindi all’opera di Dante. Ha pubblicato numerosi saggi, articoli e volumi: fra i principali, le Pasquinate Romane del Cinquecento – in collaborazione con A. Marzo e A. Romano –, Pasquinate del Cinque e Seicento, Stornelli romaneschi, Indovinarelli romaneschi; ha curato edizioni critiche del Trecentonovelle di Franco Sacchetti e del volgarizzamento della Legenda Aurea di Iacopo di Varagine; ha studiato Paolo Segneri, la cultura devota del Quattrocento, la produzione dialettale anonima a Roma fra Sette e Ottocento, le Poesie di Manzoni, la produzione risorgimentale e patriottica; ha collaborato a grandi iniziative collettive come la Storia della Letteratura Italiana diretta da Enrico Malato e all’Edizione Nazionale dei Commenti danteschi: in questa, ha pubblicato nel 2004 il testo critico del Commento di Niccolò Tommaseo e nel 2008 quello di Francesco Torraca. Fra le Lecturae Dantis, ha condotto recentemente quella di Inf., XXIV e di Purg., XX.





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