Dopo gli scontri tra Fini e Berlusconi siamo passati agli scontri a piu' basso livello. Italo Bocchino si dimette da vicecapogruppo alla Camera del Pdl per poter sfidare Fabrizio Cicchitto. Le due cariche sono legate, ed
E' "inevitabile" il ricorso all'assemblea per rinnovare i vertici del gruppo parlamentare alla Camera.
Una bella mossa interna al partito!
Una considerazione personale, ricordo Fini in un comizio antico... avevo diciott'anni ed oggi ho il doppio di quegli anni. Gianfranco Fini era a Piazza della Repubblica a Siracusa per un comizio elettorale e diceva le stesse cose che gli sentiamo ripetere oggi. Cose che mi facevano rappresentare Fini come il capo di un partito della destra sociale.
Questa e' coerenza? Si vorrei dire.
Pero' devo anche concordare con chi mi dice: "ma s'e' infognato per quindici anni appresso a Berlusconi". L'ha fatto sicuramente per togliersi di dosso il bollino di Fascista dell'MSI. Con Berlusconi e' passato prima ad Alleanza Nazionale, alla Casa della Liberta' ed ora si e' integrato nel Partito delle Liberta'.
Beh, questo e' verissimo. E allora perche' la sinistra italiana si avvicina a Fini?
Perche' non ha un rappresentante degno di questo nome, perche' vede come spropositato quanto espresso da Fini come i problemi in seno al Pdl e la violenza furibonda delle reazioni di alcuni settori di partito. Dalla minaccia di espellerlo alla campagna di demonizzazione dei quotidiani il Giornale e Libero, per non parlare dello spettacolo umiliante di un programma televisivo come quello diretto da Gianluigi Paragone. Abbiamo visto riecheggiare i ritmi di una musica da regime come durante il fascismo del ventennio.
Ha ragione Fabio Fazio che chiede ad Al Gore se esistono gli alieni, magari tra loro troveremo un nuovo leader...




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