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I 150 dell'Unità d'Italia. Napolitano a Marsala, Calatafimi e Salemi. Aggiornamenti in tempo reale.

Valle del Belice - Calatafimi
Scritto da Marsala.it   
Martedì 11 Maggio 2010 06:54
Indice
I 150 dell'Unità d'Italia. Napolitano a Marsala, Calatafimi e Salemi. Aggiornamenti in tempo reale.
Gli aggiornamenti della mattina
Tutte le pagine

15, 35 - ''La secessione non la chiede piu' nessuno''. Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa a Salemi per partecipare alla cerimonia per i 150

anni dell'Unita' d'Italia. ''C'e' sempre qualcuno nel condominio in cui si abita che ha idee un po' balzane. Conosco qualcuno che, ad esempio, vorrebbe il ritorno dei Borboni e un altro che vuole la secessione''.

 

15,25 - Le Cantine Paolini, in occasione del 150 anniversario dello sbarco di Garibaldi a Marsala, oltre ad aver partecipato all’iniziativa del Comune di Marsala che prevedeva la produzione di un numero limitato di bottiglie con l’etichetta 150°, ha deciso di mettere in produzione, sebbene in tiratura limitata, 3000 bottiglie dedicate questa volta alla moglie del patriota italiano Giuseppe Garibaldi, Anita.
L’etichetta raffigurante lo sbarco, porta il nome Rosso di Anita, proprio per evocare l’importanza che spesso le donne hanno nelle decisioni morali dei mariti.

15,15 - Napolitano a Marsala lancia appelli e dice che per celebrare l'unità d'Italia bisogna combattere la mafia. Poi però va ad inaugurare il 'museo della mafia' di Salemi, quell'obbrobrio voluto dal sindaco Vittorio Sgarbi, che offende profondamente le vittime del fenomeno criminale. Forse Napolitano non sa che Sgarbi, presentando l'idea di quel museo, disse che la mafia 'non esiste più', e che per questo è 'roba da museo'. Lo dice Sonia Alfano (IdV), Presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, riguardo alla visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella provincia di Trapani, per i festeggiamenti del 150° anniversario dell'unità d'Italia. "Se Napolitano avesse voluto valutare i disagi che la mafia procura alla nostra terra -sottolinea- avrebbe dovuto fare un giro nei quartieri malfamati, oppure avrebbe dovuto incontrare il capo della Mobile di Trapani Giuseppe Linares, impegnato contro le cosche e minacciato dagli uomini del superlatitante Messina Denaro -prosegue- invece di organizzare incontri privati con il Presidente Lombardo, coinvolto in un'inchiesta piuttosto scottante sui rapporti tra mafia e politica. Se Napolitano pensa di combattere la mafia con Sgarbi e Lombardo -conclude- deve essere parecchio confuso".

15,00 - Si è appreso poco fa che ieri pomeriggio il Presidente della Repubblica non si è incontrato con il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che ha visto in realtà solo stamattina, sempre in Prefettura, prima di venire a Marsala. Ieri il Presidente Napolitano ha invece ricevuto in udienza privata Don Francesco Fiorino, Presidente della Fondazione San Vito Onlus di Mazara del Vallo, per parlare delle politiche sociali nel territorio e di come vengono gestite male le poche risorse disponibili.

 

14,35 - ''La presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e' emblema di un' Italia unita''. Lo ha detto l'assessore all'Identita' siciliana e ai Beni culturali Gaetano Armao, a Marsala in rappresentanza della Regione Siciliana, per rendere omaggio al monumento a Garibaldi.

 

''I nemici di ieri - ha aggiunto Armao - e i nemici di oggi dell'unita d' Italia, resteranno sconfitti dalla forza dei siciliani e di tutti gli italiani. L'unita' crescera' e sara' vincente. Dobbiamo superare le divisioni e le asimmetrie che in questi anni purtroppo si sono sviluppate tra nord e sud.

Il sud deve crescere e il nord deve supportare tale crescita, perche' altrimenti la Sicilia e tutta l'Italia saranno perdenti.

Il paese, se unito nello sviluppo - ha concluso l'assessore siciliano - con i suoi 55 milioni di cittadini puo essere davvero competitivo a livello internazionale, perche' quello che hanno costruito Giuseppe Garibaldi e coloro che erano con lui e' un grande paese che deve trovare e rilanciare la forza della sua unita'''.
 

14,00 - Napolitano è giunto a Salemi alle 13,00. Ha inaugurato una lapide commemorativa presso il Palazzo Municipale restaurato e riconsegnato alla città, e i due musei voluti da Sgarbi, quello del Risorgimento, e il primo museo della mafia in Italia. Grande entusiasmo anche nella città del Belice ,che non era mai stata visitata da un Presidente della Repubblica, nonostante fu capitale d'Italia per un giorno.

13,50 Plaude il finiano Italo Bocchino, (Pdl): «Napolitano con le sue parole sull'unità d'Italia rappresenta il sentimento collettivo degli italiani e chiarisce con la massima voce istituzionale che serve rispetto verso una costruzione storica che ha reso unita una delle più grandi nazioni del mondo. C'è da auspicare che tutte le forze politiche ascoltino il monito del Capo dello Stato e confermino con i fatti il loro attaccamento all'unità nazionale».

 

LA REPLICA DI BORGHEZIO - «La secessione è un'idea bellissima, coltivata e promossa anche dai migliori spiriti della Resistenza», replica l'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio, interpellato dal quotidiano online Affaritaliani.it. «Non solo», dice, «appartiene al diritto internazionale secondo il principio di autodeterminazione dei popoli ed è riconosciuta da tutte le Carte internazionali. Insomma, è un sogno bellissimo che nessuno potrà mai togliere a noi padani».

12.45 - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è giunto a Salemi, prima capitale d’Italia. Si fermerà circa un’ora e mezza. Inaugurerà il restaurato Palazzo Municipale, i musei della Mafia e del Risorgimento e la mostra del Fai «Paesaggi d’Italia». La prima tappa sarà in Piazza Dittatura per la solenne riapertura del Palazzo Municipale i cui lavori di restauro sono stati ultimati da pochi giorni. Qui il Presidente scoprirà una lapide commemorativa voluta dal sindaco Vittorio Sgarbi per ricordare la celebrazione del 150° e subito dopo visiterà la mostra fotografica dal titolo «La Sicilia, il suo cuore», ritratti d’autore di Leonardo Sciascia, in collaborazione con l’omonima Fondazione.

Successivamente il Presidente e il sindaco, accompagnati dalle più alte autorità istituzionali, saliranno al primo piano del Municipio per visitare i restaurati saloni del Palazzo (i nuovi e sontuosi arredi sono stati curati dalla contessa Chiara Donà dalle Rose) per affacciarsi da quello stesso balcone dal quale il 14 maggio del 1860 Garibaldi fu acclamato dai salemitani. Nella piazza ad attenderlo ci saranno, oltre alle autorità locali (assessori e consiglieri comunali) circa 1000 ragazzi in camicia rossa e la banda musicale del paese che suonerà l’inno di Goffredo Mameli.

La seconda tappa, che impegnerà il Presidente per almeno 30 minuti, sarà nell’ex Collegio dei Gesuiti, in via D’Aguirre, per l’inaugurazione del Museo della Mafia dedicato a Leonardo Sciascia, il Museo del Risorgimento e la mostra del Fai (Fondo Ambiente Italiano) «Paesaggi d’Italia». Ad accompagnare il Napolitano oltre al sindaco e alle autorità ci saranno i più stretti collaboratori di Sgarbi.

La terza tappa sarà al castello normanno svevo dove Napolitano visiterà la mostra di Fausto Pirandello (figlio dello scrittore Luigi).

La quarta ed ultima tappa sarà in Piazza Alicia. Qui Michele Ainis, siciliano trapiantato a Roma, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nell'università di Teramo, terrà un discorso sul valore della costituzione. Dopo Ainis il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi porgerà al Capo dello Stato il saluto della città. Con molta probabilità (il cerimoniale non ha ancora sciolto la riserva) ci sarà un breve intervento del Capo dello Stato.
In serata, a Villaragut, una delle più antiche e prestigiose dimore nobiliari della città, si terrà un cocktail di gala al quale saranno presenti circa 500 invitati provenienti da numerose regioni d’Italia. In occasione della visita di Napolitano, infatti, giungeranno a Salemi centinaia di personalità del mondo della politica, della cultura e dell’imprenditoria che hanno accolto l’invito di Vittorio Sgarbi.

12,20 - "Chi si trova a immaginare o prospettare una nuova frammentazione dello Stato nazionale, attraverso secessioni o separazioni comunque concepite,coltiva un autentico salto nel buio". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha parlato a Marsala nel suo intervento alla cerimonia organizzata nell'ambito del 150esimo anniversario dell'unità d'Italia . Il Capo dello Stato, accolto da un bagno di folla, tra cori, applausi e sventolio di bandierine tricolori, ha centrato il suo discorso sull'importanza della coesione nazionale. "Si può considerare solo penoso che da qualunque parte, nel Sud o nel Nord, si balbettino giudizi liquidatori sul conseguimento dell'unità, negando il salto di qualità che l'Italia tutta, unendosi, fece verso l'ingresso a vele spiegate nell'Europa moderna", ha detto, sottolineando il ruolo "non passivo, ma da protagonista" della Sicilia nel moto unitario e lo "storicamente indiscutibile" contributo del Mezzogiorno.

"Non c'è nulla di retorico nel celebrare l'unità conseguita dall'Italia, è un modo di rinnovare il patto fondativo della nostra nazione", ha ribadito Napolitano sul molo del porto, salutando le due imbarcazioni salpate da Quarto che simboleggiano lo sbarco della spedizione garibaldina del 5 maggio di 149 anni fa, rievocazione ostacolata oggi dal forte vento. Vento su cui il presidente si è concesso una battuta: "E' una giornata bellissima e ventosa. E siamo davanti a una meravigliosa manifestazione di popolo" ha detto rivolgendosi alla gente in piazza, scolaresche, cittadini, molti bambini con camicie e berretti rossi, in onore del colore delle divise garibaldine. Questo "fa capire che l'unità è uno straordinario e fondamentale patrimonio collettivo del popolo italiano. Celebrarla quindi non ha nulla di retorico ma è un modo di rinnovare il patto fondativo della nostra nazione".

Queste celebrazioni, ha sottolineato ancora il presidente della Repubblica, "sono l'occasione per determinare un clima nuovo nel rapporto tra le diverse realtà del Paese, nel modo in cui ciascuna guarda alle altre, con l'obiettivo supremo di una rinnovata e salda unità che è, siamone certi, la sola garanzia per il nostro comune futuro", ha detto. "Chiedo a tutte le forze responsabili che operano nel Nord e lo rappresentano - ha aggiunto facendo riferimento alle dichiarazioni di alcuni esponenti della Lega - di riflettere fino in fondo su un dato cruciale: l'Italia deve nel medio e lungo periodo crescere di più e meglio, ma può riuscirvi solo se crescerà insieme, solo se si metteranno a frutto le risorse finora sottoimpiegate, le potenzialità, le energie delle regioni meridionali", ha aggiunto.

"Le critiche - ha detto ancora Napolitano - che è legittimo muovere in modo argomentato e costruttivo agli indirizzi della politica nazionale, per scarsa sensibilità e aderenza ai bisogni della Sicilia e del Mezzogiorno, non possono essere accompagnate da reticenze e silenzi su quel che va corretto, anche profondamente, qui nel Sud". Il capo dello Stato, parlando dei punti da correggere, ha specificato che il suo riferimento è "alla gestione dei poteri regionali e locali, al funzionamento delle amministrazioni pubbliche, agli atteggiamenti del settore privato e ai comportamenti collettivi". "Parlo di correzioni essenziali - ha sottolineato Napolitano -, anche al fine di debellare la piaga mortale della criminalità organizzata".

 

12,15 - Il Capo dello Stato ha lasciato Marsala. Il corteo presidenziale si è diretto verso Salemi, dove Napolitano è atteso da un ricco programma di impegni. Il Sindaco Carini è rimasto a Marsala, passando idealmente il testimone al collega di Salemi, Vittorio Sgarbi.



 
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