La scoperta di una fossa comune di 250 kosovari in territorio serbo riporta alla luce le atrocita' commesse durante la guerra del 1999 e a lungo nascoste da entrambe le parti. In questi giorni un contributo alla verita' viene dal libro Lupi nella nebbia" (Jaca Book) nel quale sono riportati documenti riservati che spiegano come serbi e albanesi sono stati detenuti in campi di concentramento vicino Podujevo e li' torturati e uccisi da ex militari Uck, oggi parlamentari. Secondo le carte pubblicate nel libro del mazarese Giuseppe Ciulla e Vittorio Romano "le piu' alte cariche dello Stato kosovaro sono coinvolte nel traffico di droga e organi e sono direttamente responsabili dell'omicidio di oppositori politici e poliziotti. Nel libro ci sono le prove che le inchieste contro i criminali di guerra sono state insabbiate da altissimi funzionari dell'Onu". Con abilita' narrativa gli autori intrecciano il racconto dei volti e degli avvenimenti incontrati durante la loro inchiesta al piu' vasto scenario della scacchiera balcanica e delle missioni internazionali di cui il Kosovo rappresenta un tragico modello. In un rapporto Osce del 2006, finora rimasto riservato, si spiega come i vertici dell'Onu avrebbero ''bloccato le perquisizioni e gli ordini di arresto a carico di esponenti di altissimo livello del partito del premier Hasmin Thaqi'', mentre in un rapporto dell'intelligence Onu (pubblicato nel libro) si spiega come Ramus Haradinaj, il capo dell'opposizione, starebbe ''tentando di controllare il 100% del mercato dell'eroina".

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