Opera del maestro Giacomo Cuttone, cui si è ispirato il poeta Giacomo Giannone, per la sua poesia Via CrucisVia Crucis
S’inabissa in un mare
di cobalto
venato da rivoli di sangue
il vincolo dell’umano
soccorso.
Scivola su acque
tremolanti
un gommone senza guida
sono 78 i passeggeri
sono 78 i poveri cristi.
Cercavano una sponda
dove approdare
e respinti venivano da
iniqua legge
non da onda di ritorno.
Notti e giorni soli sul mare
30 giorni a chiedere
aiuto
30 giorni di sole e di sale
30 giorni per morire.
E il mare sereno
rapace pronto
ad accogliere
nel suo ventre profondo
uomini donne bambini.
Solo scarse provviste
di acqua di pane
e poi “via stranieri”
soli sul mare / soli a navigare.
Una via crucis di disperazione
e vane invocazioni
solcano instabili acque
73 i morti
dal sole dal sale straziati.
E l’uomo moderno
l’uomo solerte
nella sua casa chiuso
sazio protetto
la sua legge difende.
E’ bello il mare
il mare d’Agosto
pensa in silenzio l’uomo
moderno e di giustizia
e uguaglianza discute sapiente.
Giacomo Giannone

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