I prossimi 4 e 5 giugno presso l'Auditorium di Santa Veneranda si terrà una manifestazione che si prefigge di valutare e quantificare il precario stato di salute della cultura (e dell'economia!?) nel nostro territorio. L'invito lanciato dagli organizzatori è quello di non perdere la speranza, che è stata messa a dura prova, negli ultimi anni e come afferma, uno degli proponenti, don Leo Di Simone "rimpinguare il coro di voci finora incapaci di cantare in armonia... bisogna smetterla di fare i solisti." Le non poche esperienze pregresse, maturate sul campo, nei vari periodi della mia non più breve esistenza, mi portano ad essere scettico su questa ennesima iniziativa. Ritengo altresì che non è giusto esserlo preventivamente, in quanto si può correre il rischio di diventare nichilisti, per cui mi siederò, per l'ennesima volta, sulla riva del fiume ad osservare... e ad eventualmente a scendere in campo, e mi auguro sentitamente che questa volta i fatti mi smentiscano. Intelligenti pauca! 

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