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Tassa rifiuti solidi urbani, raccolte 1.385 firme per un’assemblea pubblica

Trapani News - Cronaca Trapani
Scritto da Marsala.it   
Mercoledì 02 Giugno 2010 14:58

Il Movimento Difesa del Cittadino, presieduto in provincia di Trapani dall’avv. Giuseppe Gandolfo, ha avviato nel corso di queste ultime settimane una raccolta firme al fine d’indurre l’amministrazione comunale a confrontarsi pubblicamente su specifici problemi ed emergenze di interesse collettivo , ex art.35, comma 6°, dello Statuto del Comune di Marsala; il tema individuato è quello dell’ambiente, della raccolta differenziata dei Raccolta indifferenziata.JPGrifiuti solidi urbani e sull’aumento con determina del Sindaco di Marsala Carini della relativa tassa (tarsu) pari addirittura all’80%. Il Movimento ha raccolto, senza tanti proclami, ben 1.280 firme. Ne occorrevano appena 500; il succitato art.35 dello Statuto recita infatti come segue: “l’amministrazione comunale è tenuta a confrontarsi pubblicamente, almeno una o due volte nel corso dell’anno, su richiesta del comitato permanente delle associazioni o di almeno 500 cittadini in una assemblea, su specifici problemi ed emergenze di interesse collettivo”. La spesa per la raccolta dei rifiuti a Marsala è infatti aumentata tantissimo nel 2009.

La spesa corrente per quintale di immondizia raccolta a Marsala è aumentata da € 18,72 ad € 25,01 euro, cioè ogni quintale di immondizia raccolta costa alle casse pubbliche 7 euro in più l’anno.  Il dato complessivo è di una spesa media che è stata di € 6.767.000 per i 5 anni di amministrazione Galfano (2001 – 2006) , e di € 10.000.000 nei primi 3 anni di amministrazione Carini.

In particolare la spesa corrente, che nel 2001 era sotto i 5 milioni di euro ha sfiorato con l’amministrazione Carini i 10 milioni di euro, ed è raddoppiata. Vero è che si raccoglie più immondizia, circa il 10% in più, ma ciò non giustifica assolutamente l’aumento dei costi.

Per la raccolta differenziata l’Aimeri Ambiente impiega a Marsala 150 persone. Gli stipendi li paga la società Aimeri, ma il Comune ha assunto un costo di 12 milioni di euro. A questi si aggiungono i costi delle 68 unità che invece hanno rifiutato di passare dal servizio di Nettezza Urbana del Comune all'Ato (2 milioni di euro l’anno) . La quota parte del Comune di Marsala prevede costi dunque di 14 milioni di euro l'anno.

Attualmente pertanto il Comune di Marsala riscuote dalla Tarsu, la tassa sui rifiuti, circa 6 milioni di euro. Quindi si è necessario, per coprire i costi, un aumento considerevole dell'imposta.

Inoltre molti cittadini si lamentano del fatto che i rifiuti vengono ritirati non puntualmente, e che mancano le isole ecologiche che invece sarebbero molto utili per conferire i rifiuti senza obbligo di giorni e orario. L’Ato fa spallucce, ma nel capitolato speciale d’appalto è previsto che la Società deve garantire con turni, personale e mezzi adeguati che non permangano rifiuti al di fuori dei contenitori e che predisponga delle isole ecologiche.

Nel caso d’inadempimento contrattuale (che è evidente) il Comune potrebbe applicare delle penali per mancato adempimento contrattuale, e che se perpetrate potrebbero comportare la rescissione del contratto. Invece il Comune di Marsala ad oggi non ha comminato nessuna sanzione. Inoltre non si conoscono ancora i luoghi in cui vengono conferiti i rifiuti solidi urbani una volta differenziati.

In virtù di quanto sopra il Movimento Difesa del Cittadino, coordinato in provincia di Trapani dall’avv. Giuseppe Gandolfo, ha raccolto ben 1.385 firme per chiedere un confronto pubblico con l’amministrazione comunale e pertanto al fine di consentire ai cittadini di partecipare, di chiedere chiarimenti, delucidazioni e formulare proposte.



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