Solito copione: imperversa lo scirocco e a Marsala divampano incendi. Come abbiamo raccontato ieri, è stata una giornata di passione per i vigili del fuoco di Marsala. Il punto più critico della giornata si è registrato verso le 14, quando le fiamme in periferia hanno raggiunto anche la zona del nuovo ospedale, oltre alla contrade Missila e Cardilla. Ma gli incendi si sono sviluppati anche nella zona dei lidi a Marsala, vicino il deposito di Adamo Petroli, sulla SP 84. Altro incendio in contrada Digerbato.
A causare l'ondata di calore c è un corridoio di aria calda e sabbia che arriva dall'Africa settentrionale. "E' la sabbia a rendere il cielo più opaco e il flusso d'aria resterà stazionario per i prossimi giorni", ha detto il meteorologo Massimiliano Pasqui, dell'Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-Cnr). La sabbia, ha aggiunto l'esperto, sta inoltre creando una sorta di schermo che impedisce alla radiazione solare di arrivare a terra. Vale a dire che il Sole scalda un po' meno e che a portare il caldo è la "ventata" di aria bollente nordafricana.
Intanto nell'Isola il caldo, che in alcune zone ha raggiunto e superato i 35 gradi, sta già facendo i primi danni. Decine di roghi si sono sviluppati sopratutto nelle aree interne della Regione, distruggendo centinaia di ettari di terreno.




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