Si tira un sospiro di sollievo a Mazara del Vallo dopo la notizia che i motopesca ”Alibut”, ”Vincenza Giacalone” e ”Mariner 10”, sequestrati dai libici all’alba di giovedì scorso,
saranno rilasciati dopo l’intervento del presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi. Commenti positivi tra gli armatori e gli esponenti politici locali, ma anche l’invito a trovare una soluzione definitiva con la Libia. ”Esprimo soddisfazione per il rilascio dei tre pescherecci, ma adesso si deve affrontare la questione relativa alla pesca nel Mediterraneo e in particolare nella zona in cui è avvenuto il sequestro da parte dei libici che tradizionalmente e’ sempre stata utilizzata dai mazaresi”, commenta Nicola Lisma, l’assessore alla Pesca della Provincia regionale di Trapani. ”Invito il Governo
nazionale – aggiunge – ad adoperarsi per prevenire i sequestri dei nostri pescherecci e trovare una soluzione definitiva a questo stato di cose che possa soddisfare sia la nostra marineria sia i libici”. Lisma parlerà della questione oggi, al tavolo dell’Unità di crisi per la pesca del quale e’ stato chiamato a far parte dal ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Giancarlo Galan, e che si insedierà nel pomeriggio a Roma, nella sede del Ministero.
Il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Antonio d’Alì, ieri aveva raggiunto telefonicamente il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, , per discutere dei tre pescherecci mazaresi.
Berlusconi aveva assicurato al senatore d’Alì il suo interessamento presso Mu'ammar Gheddafi.
"Torna un momento di sereno nella nostra Città dopo la decisione del Governo libico di rilasciare i tre pescherecci sequestrati ed e' più' che doveroso ringraziare il Governo italiano e specificatamente il Presidente Berlusconi, senza il cui intervento non si sarebbe sbloccata la situazione".
Lo dichiara Nicola Cristaldi, sindaco di Mazara del Vallo e deputato del Pdl.
"E' premiata la politica di buoni rapporti tra i governi italiano e libico. E' un grande segnale - dice Cristaldi - anche per il futuro, che dovrà vedere l'Italia e la Libia intorno ad un grande progetto di sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche mediterranee. Sono lieto di partecipare ad un momento che restituisce serenità alle famiglie dei marittimi imbarcati sui natanti sequestrati e mi auguro che nella classe armatoriale prevalga per il prossimo il senso di responsabilità nel rispetto delle regole ma anche la necessità di entrare in una logica nuova che possa ridare a Mazara una precisa linea di sviluppo nella pesca".




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