Ieri s'e' votato a Pomigliano per l'accordo tra FIAT e sindacati. L'accordo e' passato ma con solo il 62% dei voti. Brutto segno... Marchionne s'aspettava il plebiscito di voti favorevoli, perche' il profeta credeva che gli si dava carta bianca di fronte al bivio "o accettate la minestra o vi gettate dalla finestra". La finestra era li' di fronte agli operai, dall'altra parte di quello che si chiamava regno delle due sicilie: Termini Imerese.
Ed ora che il plebiscito non c'e' stato che fa? Minaccia subito che non portera' la produzione della nuova Panda a Pomigliano. Quindi niente sopravvivenza, perche' di questo si parla... ...oggi si chiama Panda, domani si chiamera' Yoghi e dopodomani Bubu. Alla fine e' una forma di ricatto da parte di chi ha il coltello dalla parte del manico. Emblematica la frase della Fiat: "lavoreremo con chi ha firmato", ed il resto? Mancia per i circa 1500 dipendenti che non hanno votato a favore e che si dicono d'accordo con la FIOM.
Ma perche' la FIOM non ha firmato? Facciamo un po' il punto delle richieste che alla FIOM non piacevano, La FIAT chiedeva:
- straordinario obbligatorio, che passerebbe da 40 a 120 ore, con la possibilità di comandarlo come 18esimo turno, nella mezz'ora di pausa mensa e nei giorni di riposo;
- pause sui montaggi si riducono da 40 a 30 minuti;
- deroghe al riposo di 11 ore previste dalla legge tra un turno e l'altro;
- l'azienda puo' decidere di non pagare il trattamento di malattia come previsto;
- l'azienda puo' modificare le mansioni del lavoratore senza rispettare il principio di equivalenza tra le mansioni;
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- 2 anni di CIGS senza rotazione con l'obbligo per il lavoratore della formazione e senza integrazione al reddito.
Beh, mi sembra che quel 36% che ha votato contro ha tutte le ragioni di questo mondo. Voi che ne dite?




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