Il presidente provinciale della CIA - Giuseppe Aleo - esprime solidarietĂ ai dipendenti del Consorzio di Bonifica Trapani 1 e preoccupazione per il ritardo o peggio ancora, dell'impossibilitĂ d'iniziare la campagna irrigua, a causa di un pignoramento per un debito contratto dal Consorzio pari a circa 6 milioni e mezzo di euro (13 miliardi del vecchio conio). Debito vantato dal Consorzio Siciliano Romagnoli Grassetto dal lontano 2000 di circa 3 miliardi di lire, per lavori di adduzione e distribuzione delle acque invasate nel serbatoio Garcia sul fiume Belice sinistro adduttore principale.
Un debito che poteva essere tranquillamente regolarizzato e addirittura, se i responsabili del Consorzio di allora non l'avessero impugnato, essere liquidato con un ribasso. Oggi, questa caparbietĂ costa 10 miliardi in piĂą.
Non stiamo ricercando le colpe e nemmeno i colpevoli, anche perché, sostiene Aleo, non possiamo perdere tempo, e poi, in questo
preciso momento, servono risposte immediate sia dalla politica che dal Governo Regionale per evitare di danneggiare, non solo i dipendenti del Consorzio, da mesi senza stipendi e chissĂ ancora per quanto tempo, ma, alle migliaia di ettari di produzione agricola che andranno distrutte per il ritardo dell'irrigazione.
Evitiamo, conclude Aleo, di penalizzare coloro che non hanno colpa per la cattiva gestione del Consorzio, e se il Governo Regionale, anziché nominare Commissari, avesse consegnato la gestione dei Consorzi agli agricoltori, sicuramente non saremmo arrivati a questa drammatica situazione; intere famiglie distrutte e migliaia aziende agricole penalizzate e messe in ginocchio per la mancata produzione dovuta a causa di una possibile mancata irrigazione.




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