È ancora emergenza rifiuti negli undici comuni e nelle frazioni estive dell’Ato Tp2, dove la società «Belice Ambiente Spa» riscontra ancora difficoltà nella raccolta dei rifiuti. Alle difficoltà oggettive legate al conferimento fuori provincia (attualmente i rifiuti vengono trasportati a Siculiana), s’è aggiunta quella legata allo sciopero degli operatori ecologici, che ieri hanno incrociato le braccia.
Sui dati in possesso della società, quasi il 95% degli operatori hanno aderito allo sciopero. Soltanto a Campobello di Mazara, su 22
operatori in organico, 20 non hanno scioperato. In tutti gli altri paesi l’adesione è stata massiccia, nonostante sono stati garantiti i servizi essenziali di raccolta soprattutto in prossimità di ospedali e strutture sanitarie. Intanto alle 13 di ieri l’amministratore unico Nicolò Maria Lisma si è incontrato col vice Prefetto vicario Baldassare Ingoglia. Lo stesso Ingoglia, al termine dell’incontro, ha convocato in Prefettura per venerdì alle ore 12 tutti i sindaci, per affrontare, tra le altre, la questione legata al pagamento delle fatture per il servizio svolto già nel primo trimestre. «La situazione rimane critica – spiega l’amministratore unico – stiamo lavorando affinché tutto torni alla normalità. Sul fronte della discarica l’ufficio tecnico sta provvedendo ad ottemperare alle prescrizioni necessarie affinché si possa riaprire l’impianto di contrada Campana-Misiddi a Campobello di Mazara. Mi appello al senso di responsabilità dei sindaci e degli stessi operatori ecologici, affinché gli uni possano erogare le somme per pagare le fatture e gli altri ci collaborino anche in questo momento di seria difficoltà». I sindaci, dopo l’incontro in Prefettura di venerdì, si riuniranno nel pomeriggio sempre di venerdì a Santa Ninfa, per la prima assemblea intercomunale di controllo presieduta dal neo eletto Giovanni Cuttone, sindaco di Partanna.


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