Ieri presso la sezione femminile del carcere di Trapani, si è registrato un'aggressione da parte di una detenuta che ha scagliato una bottiglia d’acqua di 2 litri verso un'agente della Polizia Penitenziaria. Gioacchino Veneziano, Segretario Regionale della UILPA Penitenziari, dichiara che "solo la prontezza di riflessi collega che ha schivato l’oggetto, non ha causato danni fisici alla lavoratrice,
poiché è superfluo immaginare se l’obiettivo della detenuta fosse stato raggiunto, poteva causare danni più pesanti. Sono prontamente
intervenuti continua Veneziano - a supporto due poliziotti penitenziari per portare l’ordine e la sicurezza del reparto, ma la detenuta si è scagliata violentemente due colleghi procurando delle ferite regolarmente refertate dal medico di guardia presente in carcere, ma gli stessi pur essendo feriti hanno preferito continuare il servizio per non compromettere una situazione precaria presente in questo momento al carcere di Trapani. Ancora una volta conclude Veneziano, - chi paga le conseguenze di un sovraffollamento insopportabile è il personale di polizia penitenziaria, considerato che per la nota carenza di uomini e donne si opera in condizioni di estremo pericolo, ma la politica e sorda alle nostre richieste di intervento."




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