Siamo andati alla ricerca della Medaglia d’oro al Valor Civile concessa alla città di Marsala, quasi come una caccia al tesoro. Abbiamo rovistato tra le scartoffie degli archivi, ispezionato musei e biblioteche, messo sottosopra i database on-line e "bussato" alle porte dei palazzi romani. Questa piccola storia a puntate tende la mano alle altre che Marsala.it e Rmc 101 hanno raccontato sui fatti passati del nostro territorio, per contestare ancora una volta la mancanza di memoria storica.
Entrando nel plesso che ospita gli uffici comunali, sulla destra, è affissa una grossa lapide in bronzo. Molti passano di lì durante il giorno, pochi magari fanno caso a ciò che c’è scritto.
‹‹CITTÀ DI MARSALA. MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE. Aprile-Maggio 1943. Con animo fierissimo resistette impavido alle offese della guerra, sopportando ripetuti bombardamenti che causarono la perdita della maggior parte del suo patrimonio edilizio e la morte di oltre 1.000 cittadini. La popolazione tutta si prodigò con generosità per la cura dei feriti, degli orfani, dei senza tetto. GRONCHI. 16 maggio 1960››.
Le Medaglie d’Oro al Valor Civile conferite ai comuni solitamente, come nel nostro caso, scaturiscono come ricompensa di un grande sacrificio sopportato dalla popolazione durante un conflitto.
Le onorificenze vengono assegnate in seguito ad un processo ben preciso. Ovviamente le medaglie non vengono appuntate sul petto per grazia divina, e non vi è un movimento di spada d’oltremanica.
È una delle funzioni del Presidente della Repubblica che le conferisce ufficialmente con un suo decreto. Queste ricompense vanno dalla Medaglia d’Onore per lunga navigazione alla Stella al merito del lavoro e via discorrendo.
Nel dettaglio, le ricompense al Valor Civile sono regolate da un’apposita legge del 1958 e, per la precisione, consistono in Medaglie d’oro, d’argento e di bronzo, nonché in un attestato di “Pubblica benemerenza”. Si parla di “ricompense”, ma la legge del ‘58 non prevede alcuna ricompensa in denaro per i “ricompensati”: solo la patacca.
Il conferimento ufficiale avviene col decreto Presidenziale su proposta del Ministro dell’Interno, il Capo dello Stato in pratica mette solo la firma ma senza quella non si va da nessuna parte. Le ricompense al Valor Civile, nella fattispecie, possono essere concesse al singolo soggetto come a Enti, Corpi e reparti militari. Per i singoli soggetti la documentazione, che deve pervenire all’apposita commissione istituita su proposta del Ministero dell’Interno, è abbastanza importante e dettagliata. Comprende la delibera del Giunta comunale in cui si sono verificati i fatti, attestazioni di eventuali testimoni oculari e una dettagliata relazione, il tutto entro un anno dall’atto. Ma per una ricompensa ad una moltitudine, nonché ad una città come nel nostro caso, non è necessaria alcuna delibera di giunta e se per certe circostanze (ad esempio l’atto premiabile è avvenuto parecchi anni prima) i fatti possono ritenersi sufficientemente accertati si può procedere anche in assenza della documentazione su proposta della competente commissione, interpellata dalla prefettura del territorio in questione. Infatti, sebbene la commissione che deve valutare le proposte è istituita dal Ministero dell’Interno, gli atti da esaminare vengono inviati dalla prefettura dopo averli ricevuti dal “medagliando”.
Il nostro riconoscimento è perfettamente leggibile anche aprendo il sito del Comune di Marsala, in alto a sinistra, nella testata. Volendo saperne di più, sulla presentazione della città viene detto che la Medaglia d’oro al Valor Civile è stata conferita nel 1961 per i fatti dell’11 maggio 1943, niente di più. Eppure l’onorificenza è parte integrante dello Statuto comunale. Il sesto comma dell’art.3 dello Statuto recita: ‹‹il Comune si fregia della Medaglia d’oro al Valor Civile conferita per i fatti luttuosi conseguenti ai bombardamenti del maggio 1943 e per il grande coraggio dimostrato dall’intera popolazione››. C’è un po’ di discordanza: la lapide data il conferimento nel 1960, lo Statuto comunale nel 1961.
L’enciclopedia telematica Wikipedia potrebbe dire qualcosa in più. ‹‹Marsala è una città italiana di 82.543 abitanti della Provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia››. E questo lo sapevamo. Scorrendo la pagina ci si sofferma sulla storia della città lilibetana. Dai fenici ai giorni nostri. Passando per lo Sbarco e il bombardamento: ‹‹Proprio per il sacrificio di numerose vite umane a Marsala è valsa la Medaglia d'oro al Valor Civile››, conclude la sezione “Storia”. Ma una riga sotto, nella voce “Onorificenze”, si specifica che il Comune nel 1961, appunto, è stato insignito della Medaglia, il tutto evidenziato e, dentro parentesi, segue “senza fonte”, con due precisazioni: come detto, il portale del Comune riporta nella testata l’onorificenza; il sito del Quirinale invece non riporta alcuna informazione sul conferimento della Medaglia d’oro al Valor Civile.
Vedere per credere. Digitando “Marsala” nel motore di ricerca del portale della Presidenza della Repubblica, nella sezione "Onorificenze", troviamo diversi soggetti insigniti del titolo di Cavaliere della Repubblica. Marsala come Comune: niente. Proviamo a digitare Trapani, magari vengono raggruppate per provincia: niente. Vengono estrapolate invece le onorificenze conferite alla sola città di Trapani. La Medaglia d’oro al Valor Civile nel 1961, e un’altra Medaglia d’oro però come città “Benemerita del Risorgimento Italiano” conferita nel 1899. Un altro smacco per Marsala sulla questione dell’unità d’Italia…
Francesco Appari



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