L’iniziativa di Radicali Italiani, attuata ogni anno nell’imminenza di
Ferragosto, e portata avanti in modo capillare dall’onorevole Rita Bernardini,
in questi giorni in giro per la Sicilia, giunge in provincia di Trapani, in
particolare a Castelvetrano e a Marsala. Coinvolti deputati, senatori,
consiglieri regionali e provinciali di ogni schieramento politico, garanti per
i diritti delle persone private della libertà, in uno degli anni più difficili
per tutta la “comunità penitenziaria”. A Castelvetrano, assieme alla militante
Donatella Corleo, di Palermo, era presente ieri l’onorevole Tony Scilla. L’
istituto di pena, nato inizialmente come struttura “di transito” ha una
capienza di 50 persone (con capienza “tollerata” di 88 unità) ma contiene 105
detenuti. Ad accoglierli è stato il vice direttore Maurizio Pili, che ha
confermato la carenza di personale, ma nel complesso una condizione di discreta
vivibilità. A Marsala la visita è stata di circa un’ora e mezza, per monitorare l’ambiente, dialogare
con i detenuti, verificarne condizioni di vivibilità ed accoglierne richieste e
necessità. Una visita accurata quella di ieri alla casa di reclusione di Piazza
Castello, realizzata da Radicali Italiani – rappresentati dalla militante
palermitana Donatella Corleo – in collaborazione con i deputati del territorio,
coinvolti, senza distinzione di appartenenza, in questa attività di controllo e
garanzia dei diritti sociali e civili, da sempre nell’imminenza del Ferragosto.
Per la città, in cui l’iniziativa si è svolta per la prima volta, era presente
l’onorevole Giulia Adamo, puntuale all’appuntamento delle 10 circa davanti l’
istituto di pena, coordinato dal direttore Paolo Malato. Una visita ispettiva
al termine della quale la Corleo e la Adamo hanno espresso un parere tutto
sommato rassicurante, definendo le carceri in discrete condizioni sia
strutturali che igieniche e di generale vivibilità, soprattutto al cospetto di
altri istituti in totale degrado, tranne che per delle disfunzioni che verranno
esaminate con attenzione e il cui impegno sarà massimo ed imminente per la
soluzione già prospettata. La struttura marsalese, che ha una capienza di 34
persone, ne ospita in realtà 44: a questo eccesso di 10 unità si somma l’
assenza di un sufficiente numero di docce che dovrebbero, invece, essere
istituite all’interno dei piccoli bagni interni alle celle; celle predisposte
per accogliere 4 detenuti e nelle quali, invece, erano presenti 7 persone. “Il
nostro obiettivo – dicono la Corleo e la Adamo – è adesso quello di garantire
ai detenuti le docce ed evitare che debbano recarsi in cortile, anche in
inverno, per usufruire di quell’unica presente per tutti e 44. In genere le
condizioni del carcere ci sono sembrate più che dignitose, loro stanno bene e
soprattutto abbiamo notato che c’è un ottimo rapporto tra le guardie
penitenziarie e gli stessi detenuti, così come con l’infermeria, il personale
tutto, quindi, e lo stesso direttore. C’era un grande ordine e una buona
armonia – hanno aggiunto – adesso lavoreremo per la concretizzazione di un
progetto educativo-ricreativo da realizzare grazie ad un’associazione di
Palermo”. L’idea è proprio dell’onorevole Giulia Adamo, che si è rivolta al
Centro “Don Pino Puglisi” gestito da Maurizio Artale, e che potrebbe presto
prendere il via in favore dei detenuti, tra cui 4 extracomunitari, tutti di età
compresa tra i 26 e i 58 anni circa. “Ci siamo dati appuntamento a settembre,
intanto – aggiunge l’onorevole Adamo – quando torneremo per rivisitare le
carceri ed avviare le basi per il progetto cui da tempo sto lavorando. Sono
rimasta comunque ben impressionata, anche dalla presenza di un giovane detenuto
di grande talento, autore di bellissimi lavori di pittura, murales e creazioni
artistiche che saltavano all’occhio e le cui capacità non vanno ignorate”.



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