La convocazione urgente di un’assemblea intercomunale di controllo è stata chiesta dalle sigle sindacali che partecipano al tavolo presso la Belice Ambiente Spa. La richiesta è venuta fuori al termine dell’incontro tenutosi presso la sede della società, al Centro Servizi di Santa Ninfa, durante il quale si è affrontato l’annoso problema del pagamento degli stipendi agli operatori ecologici (che avanzano il pagamento dei mesi di luglio ed agosto). Alla riunione ha partecipato l’amministratore unico Nicolò Maria Lisma e, a seduta iniziata e su richiesta dei rappresentanti sindacali, è arrivato anche il presidente dell’assemblea di controllo intercomunale, Giovanni Cuttone (sindaco di Partanna). I sindacati hanno rappresentato all’amministratore unico la volontà, qualora la questione dei pagamenti non si dovesse risolvere al più presto, di ricorrere alle procedure di raffredamento previste dalle modalità per lo sciopero, informando anche la Prefettura di Trapani. L’amministratore unico ha ribadito che alla Regione è stata attivata la richiesta di un’anticipazione pari a 18 milioni di euro da parte dei Comuni. Ma sui tempi di quando si potrà ottenere una prima erogazione di somme, non c’è sicurezza. «L’impegno è mirato proprio a pagare gli stipendi arretrati ai dipendenti ma anche le somme dovute ai fornitori – ha ribadito in assemblea l’amministratore unico Nicolò Maria Lisma – si stanno facendo tutti gli sforzi possibili affinché la questione si possa risolvere nel più breve tempo». L’assemblea di controllo intercomunale, chiesta dai sindacati (che dovrebbero partecipare), si riunirà venerdì 17 alle ore 10. Sarà presente anche il Collegio sindacale della società, presieduto da Riccardo Compagnino.




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