19,27 - Dall'Antiracket a uomo di punta del nuovo Governo Lombardo in Sicilia. E' Giosue' Marino, ex Prefetto di Palermo, la cui nomina ad assessore regionale siciliano, e' stata appena ufficializzata dal Governatore Raffaele Lombardo. Prefetto di Messina prima, poi di Agrigento e infine di Palermo, Marino e' stato nominato due anni fa Commissario nazionale Antiracket.
19.25 - Dopo un discorso durato circa un’ora il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha comunicato ufficialmente i nomi dei componenti della sua nuova squadra di governo. Riconfermati gli assessori Massimo Russo, Pier Carmelo Russo, Mario Centorrino, Marco Venturi, Caterina Chinnici e Gaetano Armao. New entry della giunta regionale sono l’ex dirigente della Pesca, Gianmaria Sparma, Andra Piraino, docente universitario, Letizia Di Liberti, Sebastiano Messineo, Elio D’Antrassi, quest’ultimo definito da Lombardo un esperto in commercializzazione di prodotti agricoli, e infine l’ex prefetto di Palermo GiosuĂ© Marino.
Dalla lista dei nomi esce, come anticipato nelle scorse ore, il nome di Nino Strano, ex assessore regionale al Turismo, il cui nome era stato osteggiato dal Pd. Nei prossimi giorni il presidente comunicherĂ ufficialmente le deleghe di competenza per ciascun assessore.
19,20 - Se Futuro e LibertĂ manterrĂ gli impegni, la maggioranza del governo di Lombardo potrĂ contare su 50 deputati.
19,15 - In giunta non c’è il prefetto Giovanni Finazzo, di cui si era parlato fino a oggi pomeriggio. E non ci sono Nino Strano ed Egidio Ortisi, i due politici in ballo. Ora si rischia la rottura coi finiani. Domani alle 9,30 la presentazione della giunta. Le sorprese sono Giosuè Marino ed Elio D’Antrassi, esperto d’agricoltura.
19,05- Ecco gli assessori: ai sei assessori tecnici confermati, si affiancano i finiani Letizia Di Liberti, dirigente regionale dell'assessorato alla Famiglia, e Gianmaria Sparma, dirigente generale del dipartimento Pesca. Poi Giosuè Marino, ex prefetto in quota Pd, quindi Sebastiano Messineo, docente indicato dai rutelliani. Andrea Piraino ed Elio d'Antrassi.
19,01 - "Il divario Nord-Sud e' merito dell'impostazione centralista. Penso sia necessario pensare a un decentramento verso il basso con competenze, risorse e poteri assegnati a Comuni e alla Regione capacita' strategica di programmazione e controllo". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, durante il suo intervento in Aula all'Assemblea regionale siciliana, nel quale ha sottolineato anche la necessita' in Sicilia del sostegno alle fasce deboli e della riorganizzazione produttiva del personale della regione.
18,59 - La riforma della sanità , le norme sul sistema dei rifiuti, come l'abolizione dell'Agenzia per i rifiuti e l'acqua, e che mettevano in discussione "il piano fondato sui termovalorizzatori sovradimensionati". Ecco alcune delle ragioni di una distanza crescente con il Pdl e l'Udc che, secondo il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, intervenuto all'Assemblea regionale sul suo quarto governo dopo circa cinque minuti di sospensione dell'aula per proteste, "hanno provocato una divaricazione rispetto alla quale non ho potuto fare niente. Altro che ribaltone da parte mia. Lo stesso è accaduto sul Dpef. Il governo ha deciso di andare avanti, trovando lungo la strada delle nuove sintonie che gli hanno consentito di procedere. Se non si fossero trovate quelle sintonie - ha aggiunto riferendosi al sostegno sulle riforme assicurato da Pd e dal Pdl-Sicilia di Miccichè - ci saremmo fermati senza fare drammi. Ma siamo andati avanti".
18,52 - "E' innaccettabile il veto su Nino Strano e Egidio Ortisi. Sono ex parlamentari e non per questo possono essere discriminati, trattandosi di persone competenti e per bene. Lombardo vada avanti ma non accetti veti da parte di nessuno''. Lo ha detto Fabio Granata (Fli), dopo avere appreso che Strano, vicino a Fini, e Ortisi non entrano in Giunta.
18,42 - "L'Autonomia dalle nostre parti e' una formula abusata, in quest'Aula e nei dibattiti. Si tratta di un'autonomia che quasi mai e' stata a pieno sperimentata ed attuata, per essere sacrificata invece sull'altare romano, calpestata all'insegna della frenesia. La vera autonomia in questi due anni e mezzo, da quando ho percorso una strada sofferta, e' la liberta' di guardare impietosamente la realta' per come era". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, intervenendo in Aula all'Assemblea regionale siciliana. Per il governarore l'autonomia significa "voltare pagina per pensare da noi e progettare sviluppo tra mille ostacoli. Non ci siamo abituati, i piu' sentono un senso di vertigine, ma penso he stiamo cercando di farlo e abbiamo il dovere di farlo. Autonomia significa superare il bipolarismo per lavorare per la Sicilia".
18,30 - Lombardo ha ripreso a parlare. Il suo discorso è ora incentrato sulla riforma della Regione.
18,20 - "Le trattative sono ancora in corso sia sul programma, che sulla squadra". A dirlo a margine della seduta dell'Assemblea regionale siciliana, Alessandro' Arico' (Fli), secondo il quale e' "prioritario ripartire dal programma elettorale del 2008". Fondamentali per il finiano Arico' sono alcuni punti, quali la semplificazione amministrativa per l'apertura di nuove imprese, agevolazioni fiscali per le aziende e il quoziente familiare". A proposito della composizione del gruppo 'Sicilia' all'Ars, che riunisce i finiani e i ribelli di Micciche', Arico' conferma che Giulia Adamo ha lasciato Miccichè: "Adamo sarà il nostro capogruppo, gli unici che al momento hanno annunciato la loro fuoriscita dal gruppo per aderire al progetto di Micciche' sono gli assessori uscenti Bufaredeci e Cimino e il deputato Mineo".
18,15 - La seduta all'Ars è stata sospesa. Troppo accesi gli animi e troppo caos. I deputati del Pdl impediscono a Lombardo di parlare. I nervi sono saltati quando il Presidente ha parlato della riforma della sanità . Da allora è una bagarre continua. Lombardo, sarcastico, getta benzina sul fuoco: "Li capisco...".
18,05 - Lombardo ha cominciato a parlare in un clima acceso. Farà delle comunicazioni senza dibattito. "E' finito il bipolarismo" ha detto, ma il suo discorso è più volte interrotto dai fischi dei deputati del Pdl.
17,50 - Lombardo è arrivato in aula e ha chiesto al Presidente Cascio un'altra po' di tempo. "Non sono pronto", ha detto. Pare che ci sia una clamorosa rottura dell'ultim'ora con Futuro e Libertà , sempre per la vicenda che riguarda la conferma o no di Strano e sulla quale era intervenuto Fini. Ciò spiega perchè Lombardo stia cercando sponda in altre deputati.
17,45 - ''Io ho sempre tralasciato gli status e guardato alle persone, ho tralasciato i pregiudizi e non guardato alle appartenenze. Saranno i fatti a smentirlo''. Cosi', l'assessore regionale alla Sanita' della Sicilia Massimo Russo, che verra' confermato in Giunta replica agli attacchi del sottosegretario Gianfranco Micciche' che ieri aveva duramente attaccato gli 'tecnici' dell'esecutivo Lombardo, a suo dire un ''governo folle''. ''Penso che alla fine anche lui sara' contento che i fatti lo possano smentire -ha concluso Russo- ne sono certo''
17,40 - Il ritardo con cui Lombardo sta comunicando i nomi degli assessori è dovuto - ufficialmente - alla limatura del programma della nuova giunta. Ma nei corridoi di Sala d'Ercole, in realtà , si sta cercando in extremis di raccattare il voto di qualche altro deputato oltre quelli del nuovo pentapartito (Udc - Mpa - Pd - Api - Fli). In questo senso, alcune voci non confermate indicano in Giulia Adamo un possibile appoggio a sorpresa a Lombardo. Giulia Adamo, dunque, non seguirebbe Miccichè nella formazione del nuovo partito, ma neanche il Pdl. La notizia, tuttavia, non trova ancora conferma.
17,35 - "Due anni e mezzo fa Berlusconi ci ha chiesto di sostenere la candidatura di Lombardo. Noi siamo leali verso chi è stato scelto dagli elettori a livello nazionale, cioè Berlusconi, e siamo leali anche in Sicilia con chi è stato scelto dai siciliani. E' il Pdl che ha deciso di non sostenere più il presidente eletto dai siciliani". Così, il capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino, commenta a 'Radio24' la nascita del 'Lombardo quater' che ha l'appoggio di Fli e Pd, ma non del Pdl. Prove di scollamento a Roma? "Non c'è nessuna similitudine - spiega - tra il caso siciliano e il livello nazionale".
17,25 - "Sarebbe il primo caso in cui il diretto interessato lo scopre in Aula. Nessuno mi ha detto niente, non ho ricevuto alcuna chiamata. Se me lo chiedesse il segretario del partito valuterei la proposta, anche se il mio giudizio sull'operazione e' fortemente critico". Lo dice l'ex parlamentare Franco Piro, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano di commentare le voci di una sua 'possibile candidatura' ad assessore nel Lombardo quater, la cui nascita e' attesa a minuti. "Ho forti riserve sul Lombardo quater - aggiunge Piro- In atto c'e' un vero e proprio ribaltone, perche' una cosa e' un governo con tecnici appoggiati dal Pd, altra un Esecutivo che si spaccia per tecnico, ma che invece e' politico".
17,20 - ''Proprio un minuto fa tutti gli assessori del Lombardo ter hanno rassegnato le dimissioni, questo significa che il presidente della Regione Siciliana e' gia' pronto a formare il suo nuovo esecutivo, che sara' composto solo da tecnici''. A dirlo a margine della seduta d'Aula, in corso a Palazzo dei Normanni, a Palermo, e' Nicola Leanza (Mpa), ex assessore del precedente esecutivo regionale. Secondo le prime indiscrezioni, confermate dallo stesso Leanza nel Lombardo quater dovrebbero esserci Nino Strano precedente assessore al Turismo del Lombardo ter e l'ex prefetto di Catania Giovanni Finazzo. Per il mantenimento della squadra di Lombardo dell'assessore Strano contro cui c'era il veto del Pd, sarebbe intervenuto Gianfranco Fini.
16,55 - E' iniziata all'Assemblea regionale siciliana la seduta d'aula in cui il presidente della Regione Raffaele Lombardo presenterà la nuova giunta di governo. Il presidente non è ancora arrivato a Sala d'Ercole. La giunta non presenterà politici, ma solo tecnici.Il presidente dell'Assemblea regionale Francesco Cascio rinvia la seduta alle 17. Si aspetta l'arrivo del presidente Lombardo, che ha chiesto tempo per finire di preparare il suo discorso.
16,35 - Il «quarto governo Lombardo» deve ancora debuttare ma giĂ si stanno dispiegando gli effetti nazionali del laboratorio siciliano. Pier Ferdinando Casini è pronto a sostenere il primo governo del «nuovo polo» – centristi, finiani, Mpa, Api di Rutelli – costi pure il conflitto aperto con Totò Cuffaro, Calogero Mannino e Saverio Romano, i capi dell’Udc regionale. E si sa giĂ che la reazione dell’area Cuffaro-Mannino non sarĂ interna all’Udc: è in cantiere la creazione di una nuova formazione politica nazionale, che si propone di raccogliere i dissidenti centristi (ma alla Camera ai quattro deputati cuffariani dovrebbe unirsi il solo Michele Pisacane) e che il prossimo 28 settembre dovrebbe aggiungersi alla maggioranza berlusconiana, votando la fiducia al governo.
16,30 - Nino Strano non farebbe parte dell’esecutivo. Il veto del Pd lo avrebbe bloccato. Al suo posto i finiani avrebbero indicato Letizia Di Liberti. L’altra sorpresa dell’ultima ora riguardebbe il Pd: dopo che stamattina le quotazioni di Luigi Cocilovo si erano impennate, all’ultimo momento è spuntato il nome dell’ex prefetto di Palermo Giosuè Marino.
16,20 - E' scattato il countdown per il Lombardo quater e, a meno di una manciata di minuti dalla nascita del nuovo esecutivo, che sara' annunciato in Aula all'Assemblea regionale siciliana dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, sembra stringersi il cerchio sui nomi dei papabili assessori. In quota Pd i rumor danno in pole position il giuslavorista palermitano Agostino Equizzi, l'economista Salvo Cincimino, i parlamentari Franco Piro e Luigi Cocilovo. Per l'Api di Rutelli ci sarebbero Egidio Ortisi e Uccio Messina, mentre l'Udc di Casini punterebbe su Andrea Piraino e l'Mpa su Antonio Scavone. Il condizionale e' comunque d'obbligo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|



