Mentre Berlusconi si prepara al discorso alla camera di domani, che dira' mai l'omino della provvidenza? E soprattutto chi gli dara' fiducia? I Berlusconiani? I Bersaniani? I Casinisti? I Finiani? I Lombardiani?
Tutte nuove razze d'essere ominide che si caratterizzano dal nome del proprio capo tribu'. Veramente sembriamo al parco giochi delle minchiate. Eh scusate se non bippo la parolaccia, ma mi sentirei fuori dal normale. Se ormai e' gergo comune darsi del "pezzo di merda" (leggasi Sgarbi a Marco Travaglio) o dei "porci" (leggasi Bossi ai Romani), io credo che dalle righe di una mail o di un blog credo di potermi permettere di dire che questi ed altri personaggi sparano minchiate...
...mentre scrivo c'e' Gaucci all'Infedele che racconta che "andava a Santo Domingo perche' si trovava bene, va spesso in vacanza li'". E per fortuna c'e' Gad Lerner che gli fa notare che mentre era li' in Italia c'era sulla sua capoccia un mandato d'arresto. Ergo: era latitante per la legge italiana.
...e ancora: "ho intestato molte case alla signora Tulliani [sua compagna all'epoca dei fatti, ed ora compagna di Fini] perche' le facevo dei regali". Non per evadere il fisco, ma solo per affetto. E allora perche' vuoi i soldi indietro caro Gaucci? E non li vuole per se ma per darli al fisco...
...e ancora altre minchiate made in sicily, Lombardo: "qualcuno degli amici di Fini, che non l'ha seguito negli ultimi mesi ma che ha fondato con lui il suo partito, ora per farsi bello al presidente del consiglio lo sta vendendo". E ancora: "qualcuno lo sta facendo con me, in fatti un giornale gratuito della mia citta' sta seminando false notizie ...". Scoop? No, Don Raffaele si riferisce a SudPress: www.sudpress.it ne avevo parlato settimana scorsa. Ma chi ha ragione? O meglio chi dice la verita' e chi spara la minchiata?
Concludo con l'ultima in anticipo, domani tra le parole dell'omino della provvidenza ci saranno: "...vogliamo continuare ad essere il governo del fare ... quello che non ha aumentato la pressione fiscale...". Ah si'?
E se la CGIL calcola che gli operai hanno perso potere d'acquisto per 5000 Euro, e se aumenta il prezzo delle sigarette non e' un aumento in proporzione della pressione fiscale.
Se portare le sigarette a 10 Euro il pacchetto porterebbe a convincere i fumatori a smettere di fumare sarei il primo promotore di tale battaglia, ma sappiamo benissimo che non e' cosi'. Il fumo e' un vizio e come tale va considerato ed eventualmente curato. Ma siccome in Italia esistono i monopoli di stato, ecco che si lucra sul vizio, sulla malattia (tabagismo) che esso comporta. Altro che bastone e carota, questo e' uno stato con frusta e bastone.




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