“Quest’opera arriva, preceduta da forti polemiche e da controversi giudizi. Personalmente, non sono turbato, né preoccupato dai pugni allo stomaco sferrati da singoli artisti e dai loro estimatori.". Cosi il Vescovo di Mazara del Vallo commenta l'esposizione dell'opera di Giuseppe Veneziano, "La Madonna del III Reich" all’interno del Polo Museale dell’ex Collegio dei Padri Gesuiti, di Salemi.
"Ma mi chiedo - continua Mogavero - se simili provocazioni non sono fine a se stesse, quale messaggio intendono comunicare? Nel caso di
questa raffigurazione in cui la Madonna è accostata malauguratamente a Hitler purificato in qualche modo dalle sue imperdonabili nefandezze, al di là delle eventuali implicanze blasfemiche, credo che l’artista faccia un gravissimo torto alle vittime del nazismo, ideologia che ha calpestato l’uomo, la sua dignità e i valori di cui è portatore.
Non sono un forcaiolo che invoca lo sbarramento delle censure per difendere i valori, e quelli religiosi in particolare, considerato anche che simili provvedimenti non solo non ottengono l’effetto desiderato, ma si trasformano il più delle volte in efficace pubblicità, abilmente utilizzata da chi ha interesse. Penso, peraltro, che di buon senso ce ne sia ancora tanto tra la nostra gente. In ogni caso, far passare per gioco una simile trovata è un’operazione arrischiata, perché, come suggeriva la saggezza antica, con il fuoco non si scherza”




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