Le proteste per le difficoltĂ alla viabilitĂ in piazza Matteotti, per i lavori di rifacimento in corso da qualche tempo, ormai non sono una novitĂ ; lo sono invece, decisamente, quelle relative ai paradossali ingorghi che si verificano dentro il parcheggio comunale di Via Giulio Anca Omodei, luogo dove di certi non dovrebbero verificarsi episodi del genere.
Il problema comincia a partire dalla sbarra che accompagna le entrate delle vetture: è guasta, e per ritirare il tagliando di accesso al
parcheggio bisogna andare nell'apposita cabina dove si trova il personale del Comune. La quantitĂ dell'afflusso delle vetture non è affatto regolata, per cui una volta introdottosi, l'automobilista si trova, un po' come succede per le strade comunali, a girovagare per cercare parcheggio ma intanto le vetture continuano ad entrare visto che nessun mezzo, sia meccanico sia umano - l'unico personale presente si trova al chiuso ed è adibito a rilasciare solo le ricevute di avvenuto pagamento - provvede a disciplinare l'afflusso. Quando il parcheggio è pieno, quindi, ci si trova ingabbiati tra le vetture parcheggiate e quelle che intanto sono sopraggiunte dietro. Occorrerebbe allora, come chiedono in tanti, che il Comune provvedesse, quando il parcheggio raggiunge il massimo della capienza, ad avvisare i possibili utenti-parcheggiatori con un dipendente davanti al cancello, o al massimo con un cartello giĂ predisposto da utilizzare la bisogno con scritto “Tutto Esaurito”.




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