Sequestro-lampo di circa 3 ore, ieri pomeriggio, per il peschereccio mazarese Aries I, abbordato da una motovedetta tunisina. I militari, dopo avere imposto all'equipaggio il trasferimento nel porto di Sfax, hanno deciso di liberarlo. Secondo l'armatore Giampiero Giacalone, a far cambiare idea ai militari tunisini l'assenza di pesce a bordo; il che escludeva battute di pesca e dunque la relativa violazione delle acque territoriali. Giacalone ha spiegato che "l'abbordaggio è avvenuto intorno alle 14,30, mentre l'Aries I si trovava a 18 miglia a sud di Lampedusa. I militari tunisini erano armati, ma non è stata usata violenza contro i marittimi mazaresi". Dell'accaduto è stata informata la capitaneria di porto di Mazara del Vallo, che ha avviato un'indagine per individuare l'esatta posizione dell'imbarcazione al momento della cattura. L'equipaggio dell'Aries I non farà rientro a Mazara del Vallo: si è fermato, infatti, in acque internazionali per completare le battute di pesca programmate. – Il senatore Antonio d’Alì ha espresso «piena soddisfazione per il rapido e positivo esito del sequestro del peschereccio mazarese Ariel, rilasciato dalle autorità marittime tunisine poche ore dopo il fermo del natante».




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