"Io sono un metalmeccanico"!
Mai avrei creduto che una frase cosi' semplice m'avrebbe offeso ed indignato tanto!
Per chi non m'avesse capito, provo a spiegarmi meglio. Iersera a "Che Tempo che fa" c'era ospite di Fabio Fazio l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne. L'intervista e' stata quanto mai scialba, poco pungente Fazio e con zero senso dell'humour Marchionne.
E' assurdo come la realta' si contorca nelle parole del capo della Fiat: "i contributi dello stato vanno al consumatore e non all'azienda, e il 70% dei contributi e' andato ad auto straniere". Caro Marchionne questo vuol dire due cose:
1. la fiat ha preso il 30% degli incentivi, che diviso per case automobilistiche e' la fetta maggiore.
2. il limite dei 120gr/Km per l'emissioni di CO2 come barriera tra l'avere e il non avere gli incentivi, e i maggiori incentivi per le auto GPL/Metano erano ritagliati su misura per la Fiat.
Quindi non prendiamoci per i fondelli su questo.
E poi "Nemmeno un euro dei 2 miliardi dell'utile operativo previsto per il 2010 arriva dall'Italia. La Fiat non puo' continuare a gestire in perdita le proprie fabbriche per sempre". E' una mezza balla.
Guardiamo i modelli prodotti in Italia e quelli negli altri paesi. E' ovvio che tutti i paesi in cui non c'e' produzione c'e' un utile operativo positivo. In Spagna, Francia, Inghilterra vendo e non produco. Per cui la differenza tra guadagni e costi e' positivo. Lo sa anche la massaia.
Aggiungo con maggiore sdegno che Marchionne non ha minimamente toccato l'argomento Termini Imerese. Quello e' un capitolo chiuso. Perche' sembra bello sentirgli dire "Se la Fiat dovesse smettere di fare auto in Campania, avremmo, credo, un problema sociale immenso, specialmente in una zona dove la Camorra e' molto attiva". "Considerando l'indotto, lavorano 20 mila persone". E a Termini quante famiglie state affamando? E li' non c'e' la mafia?
Ed infine, e' da vigliacchi confrontare i salari italiani con la Polonia o la nascente fabbrica in Serbia. E parlare di costo eccessivo per la "fabbrica italiana". Facciamo il contrario: facciamo vivere un operaio italiano con il suo salario in un paese come la Polonia.
E' ancora piu' vigliacco ed offensivo che dott. Marchionne si definisca "metalmeccanico" e guadagni 4,78 milioni di euro all'anno comprensivi di bonus monetario ed escluse le azioni che prende come ulteriore bonus. Forse, e ribadisco forse, accetterei che lei si definisca "metalmeccanico" se il suo guadagno fosse 478 mila euro. Valore per cui accetterei il divario tra lei ed un suo operaio. Puo' chiamarlo collaboratore perche' fa figo, ma la sua paga lo lascia un "povero" operaio.
"Ma mi faccia il piacere..."
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