Nino Contiliano tra i 100 della poesia civile
L’e-book Calpestare l’oblio, nato da un’idea del poeta (e giornalista) Davide Nota e del sito di poesia “La gru” www.lagru.org, è un’antologia di 100 (cento) poeti che hanno nel loro mirino il dissenso civile e politico. È come dire un’antologia poetica che, con tutto il carico delle differenze di pensiero e di stile degli autori aderenti, ha come centro coordinatore la poesia civile in difesa dei principi e dei diritti di libertà, democrazia ed eguaglianza sanciti dalla Repubblica italiana.
Il volume Calpestare l’oblio, prossimamente (novembre 2010) in edizione cartacea per i tipi di “Nie Wiem” di Ancona, raccoglie testi di autori abbastanza noti al pubblico quali Roberto Roversi, Gianni D’Elia, Alberto Bellocchio, Giuliano Scabia, etc. Tra questi poeti, di vecchia e nuova generazione, c’è anche il poeta marsalese Antonino Contiliano con il suo testo poetico“La veglia dei giorni”
Fredda calda evapora calura
pura la cultura del terrore
è solo calda ora, la guerra
il muro del suono è radio-
azione di fondo… uniforme
è solo calda ora, la guerra
il muro del suono è radio-
azione di fondo… uniforme
a chi l’urlo
di questo macello ininterrotto
incendio meridiano e parallelo
infinito massacro di poveri
a chi la mattanza
rifiuti e dannati superflui
collaterali e danni, previsti
del sacro capitale orbitale
doge il mare scafista e vitale
… chi scarica le sviste e grida
i vivi sono l’obbiettivo elettivo
dei morti la pelle è tamburo
di vento senza lotta duratura
e la coscienza flotta nel deserto
ora che la terra in mano eletta
preventiva è polizza assicurativa
e tu che di proporzionale sbordi
giustizia distributiva e political
corretta è solo guerriglia a gruppi
infettiva e di gravità quantica
dove cessate il fuoco è banalità
e bene il big bang il big crush
collasso della zona rossa rosa
temporale l’antiorbitale corale
a chi, satellitare l’oscuramento
questo dolore immenso di mille
voci degradate in silenzio e zelo
arriva di cellulare in cellulare,
se d’intrattenimento è onda news
pagato per non vedere e pensare
questa collisione fino alla fusione
funzione e dispersione d’orrori!
di certo un’altra bocca naviga
e voli intercetta di leggerezza
occhi sulle ali brezza spalancata
quasar di cielo e coralli di mare
il battito dei morti vegliano i giorni
Largisce pace la pace
e la guerra di guerra risuona.
La guerra dice la pace fiacca e induce
all’ozio l’uomo calcolatore.
La guerra dice che la guerra è
inevitabile furore
e il grido degli uomini in battaglia
strappa nel cielo penne e penne agli angeli
peccatori.
Tanto, dicono, sopravviene rapido e crudo l’oblio
con mazza e scudo
a scalciare il sudario dei ricordi
che hanno acidula voce
e sono bagnati nel fiume di sangue degli anni senza pietà.
Ma i pensieri di ferro rovente non sono la rana
buttata in un fosso sperduto.
Il furore a Cassino
Varsavia Stalingrado
Dresda Coventry Berlino
tutta Italia spianata
porte d’inferno aperte ogni giornata.
Calpestare l’oblio
il viaggio dei ricordi non è mai finito
L’iniziativa dell’antologia poetica Calpestare l’oblio, attirò l’attenzione di “Micromega”, “Reset” e dell’“Unità”… e suscitò un acceso dibattito sulla stampa italiana (Left, Gli altri, Il Corriere della Sera, Il Giornale, Libero, Il Foglio, Il manifesto). I soliti partigiani del potere in carica e i giornali di destra, travisando la verità dell’opera e dei suoi poeti, hanno gridato all’ennesimo gesto antiberlusconiano. Che i giornali di destra si sentano in dovere di attaccare (attaccare, non criticare) l’antologia non è poi così prevedibile. Si diceva: la poesia è scomparsa dai quotidiani. Certo, quella innocua, petrarchesca, che non dà fastidio – cioè il 99,9% ahimè della poesia italiana. Ma quella che si confronta con la realtà, con la politica, quello 0,1%, be’ quella percentuale per quanto bassa è maledettamente fastidiosa. A quanto pare. In realtà, scrive Davide Nota, “si tratta di poesia che parla delle lacerazioni dei nostri giorni: Berlusconi c’entra perché è uno dei principali attori, se non responsabili”. E quello che sorprende è – nonostante la poesia “fastidiosa” (quella che confronta la politica di casa con la realtà della polis) sia scomparsa dai giornali a favore di quella “innocua” petrarchesca (il “99,9% della poesia italiana) – come un’antologia di poesia abbia suscitato tanta agitazione che se n’è occupato pure il “vespino” di Porta a Porta di Bruno Vespa. A noi però fa piacere che quel l’0,1% di poeti che scrive poesia civile e politica abbia dato fastidio, tant’è che l’edizione Nie Wiem ( Ancona) riedita l’elettronico e-book (scaricabile liberamente ancora dal sito “La gru” www.lagru.org) in formato cartaceo.
L’antologia sarà nelle librerie per fine novembre 2010.


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