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Calpestare l'oblio

Riviera Mediterranea - Mazara del vallo
Scritto da Mazaracult blogspot   
Mercoledì 27 Ottobre 2010 18:44
Nino Contiliano tra i 100 della poesia civile

L’e-book
Calpestare l’oblio, nato da un’idea del poeta (e giornalista) Davide Nota e del sito di poesia “La gru” www.lagru.org, è un’antologia di 100 (cento) poeti che hanno nel loro mirino il dissenso civile e politico. È come dire un’antologia poetica che, con tutto il carico delle differenze di pensiero e di stile degli autori aderenti, ha come centro coordinatore la poesia civile in difesa dei principi e dei diritti di libertà, democrazia ed eguaglianza sanciti dalla Repubblica italiana.

Il volume Calpestare l’oblio, prossimamente (novembre 2010) in edizione cartacea per i tipi di “Nie Wiem” di Ancona, raccoglie testi di autori abbastanza noti al pubblico quali Roberto Roversi, Gianni D’Elia, Alberto Bellocchio, Giuliano Scabia, etc. Tra questi poeti, di vecchia e nuova generazione, c’è anche il poeta marsalese Antonino Contiliano con il suo testo poetico

“La veglia dei giorni”
Fredda calda evapora calura
pura la cultura del terrore
è solo calda ora, la guerra
il muro del suono è radio-
azione di fondo… uniforme


a chi l’urlo
di questo macello ininterrotto
incendio meridiano e parallelo
infinito massacro di poveri
a chi la mattanza
rifiuti e dannati superflui
collaterali e danni, previsti
del sacro capitale orbitale
doge il mare scafista e vitale

… chi scarica le sviste e grida
i vivi sono l’obbiettivo elettivo
dei morti la pelle è tamburo
di vento senza lotta duratura
e la coscienza flotta nel deserto
ora che la terra in mano eletta
preventiva è polizza assicurativa


e tu che di proporzionale sbordi
giustizia distributiva e political
corretta è solo guerriglia a gruppi
infettiva e di gravità quantica
dove cessate il fuoco è banalità
e bene il big bang il big crush
collasso della zona rossa rosa
temporale l’antiorbitale corale


a chi, satellitare l’oscuramento
questo dolore immenso di mille
voci degradate in silenzio e zelo
arriva di cellulare in cellulare,
se d’intrattenimento è onda news
pagato per non vedere e pensare
questa collisione fino alla fusione
funzione e dispersione d’orrori!


di certo un’altra bocca naviga
e voli intercetta di leggerezza
occhi sulle ali brezza spalancata
quasar di cielo e coralli di mare
il battito dei morti vegliano i giorni


Ancora, tra i poeti più noti, ricordiamo Nanni Balestrini, Luigi Di Ruscio, Maurizio Cucchi, Eugenio De Signoribus, Antonella Anedda, Marco Giovenale, Tommaso Ottonieri, Alba Donati, Giancarlo Sissa, Francesco Scarabicchi, Alberto Bertoni, Lello Voce… L’opera antologica vuole essere una parola poetica e un pensiero/azione di rifiuto e ribellione nei confronti del degrado sociale e democratico provocato dal regime neoliberistico della privatizzazione della polis, e di cui il governo della destra berlusconiana è tipico esempio in Italia. Una classe politica, il berluscume, che, insieme alla ristrutturazione del vecchio ordine sociale ed economico, perseguita criminalizzando la critica, il dissenso e i nuovi movimenti migratori e della rete, cura costantemente e in parallelo la distruzione del patrimonio ideale e storico della Costituzione repubblicana italiana e della Resistenza antifascista sia – scrive Davide Nota – come “memoria della Resistenza” che “resistenza della memoria”. Non è un caso che l’idea dei promotori nacque subito dopo la proposta di Silvio Berlusconi di abolire il “25 aprile” come festa della liberazione per sostituirla con il nome di “festa della libertà”. Allora, qualcuno nel corteo del “popolo viola”, alzò le parole del cartello “Calpestare l’oblio” (verso di un testo poetico (UN APPUNTO IN PROSA DI POESIA) di Roberto Roversi.

Largisce pace la pace
e la guerra di guerra risuona.
La guerra dice la pace fiacca e induce
all’ozio l’uomo calcolatore.
La guerra dice che la guerra è
inevitabile furore
e il grido degli uomini in battaglia
strappa nel cielo penne e penne agli angeli
peccatori.
Tanto, dicono, sopravviene rapido e crudo l’oblio
con mazza e scudo
a scalciare il sudario dei ricordi
che hanno acidula voce
e sono bagnati nel fiume di sangue degli anni senza pietà.
Ma i pensieri di ferro rovente non sono la rana
buttata in un fosso sperduto.
Il furore a Cassino
Varsavia Stalingrado
Dresda Coventry Berlino
tutta Italia spianata
porte d’inferno aperte ogni giornata.
Calpestare l’oblio
il viaggio dei ricordi non è mai finito

L’iniziativa dell’antologia poetica Calpestare l’oblio, attirò l’attenzione di “Micromega”, “Reset” e dell’“Unità”… e suscitò un acceso dibattito sulla stampa italiana (Left, Gli altri, Il Corriere della Sera, Il Giornale, Libero, Il Foglio, Il manifesto). I soliti partigiani del potere in carica e i giornali di destra, travisando la verità dell’opera e dei suoi poeti, hanno gridato all’ennesimo gesto antiberlusconiano. Che i giornali di destra si sentano in dovere di attaccare (attaccare, non criticare) l’antologia non è poi così prevedibile. Si diceva: la poesia è scomparsa dai quotidiani. Certo, quella innocua, petrarchesca, che non dà fastidio – cioè il 99,9% ahimè della poesia italiana. Ma quella che si confronta con la realtà, con la politica, quello 0,1%, be’ quella percentuale per quanto bassa è maledettamente fastidiosa. A quanto pare. In realtà, scrive Davide Nota, “si tratta di poesia che parla delle lacerazioni dei nostri giorni: Berlusconi c’entra perché è uno dei principali attori, se non responsabili”. E quello che sorprende è – nonostante la poesia “fastidiosa” (quella che confronta la politica di casa con la realtà della polis) sia scomparsa dai giornali a favore di quella “innocua” petrarchesca (il “99,9% della poesia italiana) – come un’antologia di poesia abbia suscitato tanta agitazione che se n’è occupato pure il “vespino” di Porta a Porta di Bruno Vespa. A noi però fa piacere che quel l’0,1% di poeti che scrive poesia civile e politica abbia dato fastidio, tant’è che l’edizione Nie Wiem ( Ancona) riedita l’elettronico e-book (scaricabile liberamente ancora dal sito “La gru” www.lagru.org) in formato cartaceo.
L’antologia sarà nelle librerie per fine novembre 2010.






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