I vigili del fuoco di tutta la Sicilia si fermeranno il prossimo 2 dicembre per 4 ore, dalle 10 alle 14, in segno di protesta contro il mancato pagamento degli straordinari effettuati in occasione della frana di Giampilieri, il primo ottobre del 2009.
"Personale esasperato dal continuo balletto di responsabilità" e "incertezze su tempi e modalità di trasferimento dei crediti" sono i motivi per cui i pompieri siciliani torneranno a scioperare, dopo quella del 10 novembre scorso a Palermo, con presidi davanti le nove prefetture dell'isola. La manifestazione è promossa dai sindacati di categoria: i confederali di Cgil, Cisl, e Uil oltre a Confsal e Rdb.
I vigili del fuoco protestano "contro la logica del ping-pong tra Regione, Protezione civile e ministero dell'Interno", che ha determinato la mancata corresponsione degli emolumenti maturati nei giorni della frana di Giampilieri per l'attività straordinaria svolta. A un anno da quell'emergenza, i 2.200 vigili del fuoco "constatano il diverso trattamento con i colleghi che fronteggiarono il post-terremoto a L'Aquila".
L'unico passo avanti dopo la protesta di Palermo, osservano i sindacati, è stato il "chiarimento di alcuni aspetti legato all'esatto ammontare dei crediti vantati nel 2009". "Ancora una volta - osserva il segretario nazionale del Confsal, Antonio Retto - i vigili del fuoco sono costretti a protestare per far valere i diritti che dovrebbero essere tutelati e salvaguardati dalle classi politiche regionale e nazionale".


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