Grazie ai complimenti ricevuti ieri ho deciso di scrivere anche oggi (magari riesco a ritrovare continuita'), non di terremoto stavolta, ma di pensieri volanti...
...sono infatti ad alta quota su un bell'aereo della Finnair. Ha una particolarita': una telecamera sotto il muso che inquadra a quarantacinque gradi il muso ed in basso, e' divertente in fase di decollo vedere la pista, le case e le persone che diventano sempre piu' piccole. L'effetto e' diverso da quel che si puo' avere dal finestrino laterale, e' come guardare un percorso in auto dal parabrezza o dal finestrino laterale o ancora dal lunotto. La notate la differenza?
 Da bambino ricordo che guardavo spesso dal lunotto, non c'era l'obbligo delle cinture di sicurezza per cui si poteva stare in piedi sul sedile posteriore. Ora mi incazzo quando vedo genitori che permettono ai loro figli di farlo, ma allora m'appariva normale. Quella scatola metallica non sembrava pericolosa anzi dava sicurezza, sara' che ero cosciente che quello attorno a me era acciaio e non plastica.
Ma torniamo al punto di vista sul viaggio: non so quanto ho impiegato a capire che quel che vedevo dal lunotto era il passato, i luoghi gia' visitati o almeno dove l'auto era gia' transitata. Non potevi agire su nulla di quel che vedevi li' in mezzo alle linee marroni del tergilunotto. Era andato, era inutile dire: "mamma li' c'e' un negozio di giocattoli", l'avevi gia' superato.
Il finestrino laterale invece ti da' una prospettiva piu' ricca: vedi quel che ti accade attorno, vedi la vita degli altri scorrere come scorre per te. E' come guardare la TV, sai che mezza Italia aspetta il 14 dicembre per sapere se B ha un futuro, l'altra mezza se ne fotte e pensa ai cavoli suoi, al quotidiano: alla fretta al lavoro, i colleghi, il capo sezione, al pranzo di fretta, alla spesa volante, alla cena mordi e fuggi... e la sera alla TV guarda il grande fratello o cerca programmi "leggeri" perche' non ha voglia di pensare. L'ha gia' fatto tanto oggi!
Dal finestrino laterale vedi che quella fretta spinge gli amici a rincorrere la vita, in un affannoso ritardo, come se si volesse abbattere la barriera del tempo e recuperarlo. Come? Correndo in auto o in moto, mentre magari si mandano sms prima che si dimentichino.
Il parabrezza, invece, offre tutt'altra visuale. Non perche' sia piu' grande... ma perche' ci permette di dare uno sguardo al futuro, a dove sarai... al 15 dicembre giorno in cui B si dimettera'. Comunque vadano le elezioni del 14, sia che le perda, sia che le vinca, sa che e' quella la strada. Strada per le elezioni e per il nuovo B, questa volta meno uguale a B. Un B meno giovane e meno tirato (esteticamente) che entrera' nella nostra mente come il "vecchio" saggio, pronto all'olimpo della presidenza della Repubblica. Perche' e' cosi' che noi vogliamo un presidente della Repubblica, no? Vi ricordate di qualche presidente giovane? E lui, camaleontico si prepara al nuovo ruolo. Tanto alla presidenza del Consiglio ci sara' Marina, sua figlia.... come tutte le monarchie che si rispettano.


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