L’editrice “L’Antro della Poesia” di Bagheria ha pubblicato nel Maggio scorso un’ottima raccolta poetica dal titolo “Insieme nella poesia”. La copertina e la quarta riproducono pitture di Carlo Puleo, che propongono figure di forma classicheggiante su uno sfondo dai colori vivaci, visioni sognanti che varcano il nostro orizzonte visivo.
Quindici sono i poeti presenti nell’antologia, poeti già affermati e giovani poeti che mettono a fuoco con i versi il disagio del vivere in questo momento storico dove, come scrive Salvatore Ribaudo nella prefazione: ”ogni cosa viene mercificata, messa in continua discussione e ogni valore azzerato” per concludere che mezzo e strumento per superare questo iato incerto e vago, è la poesia. Sempre il Ribaudo scrive: ”La forza principale è nella sua (della poesia) funzione civile e sociale. Il poeta opera civilmente, lavora e scrive perché sa che serve ed è utile agli altri. Di qui la capacità della poesia di redimersi e di redimere.” Il volume contiene composizioni in lingua e in dialetto siciliano. Le opere in dialetto sono dense di espressività sonora e affrontano temi con originalità che ci portano al passato, ai ricordi, ai luoghi del cuore e a invocare cose desiderate, volute.
In questa raccolta poetica troviamo anche composizioni di Paolo Ruggirello, voce antica direi, amico e quasi coetaneo del grande Ignazio Buttitta e del quale seguì e segue la lezione e l’esempio. Deciso a scrivere e riscrivere quello che il cuore gli trasmette con foga ed entusiasmo, Ruggirello intende la poesia come canto, come espressione intima che allieta e colma le nostre tensioni. Paolo Ruggirello ha composto molte opere in dialetto e in lingua. Si avvicina alla poesia come ad una sorella piccola per sussurrare e a lei cantare e a noi lettori i suoi sentimenti, le sue ansie, le sue gioie con estrema sincerità e sensibilità. Ci commuovono la semplicità e la spontaneità della sua parola.
“Ieri ho scritto e oggi racconto,
versi e rime son musica…”
Musica e parole si fondono ed esondano dal cuore con emozione.
“U pani è sapuritu se si stenta
a forza e la natura tantu cunta”
e ancora
“A puisia è come una ciura
ti profuma u cori di la genti,
li jorna di l’annu li culura
dunna tuttu e nun pritenni nenti.”
Paolo Ruggirello è bravo e ci è tanto caro per la sua età avanzata, per il suo curriculum di autodidatta, per la tenacia con cui si butta sul quaderno per scrivere, scrivere e correggere i suoi versi nei quali sapientemente sa imprigionare la sua ispirazione. E’ bravo, ripeto, e possiede talento. Ha sposato la poesia per istinto, la poesia è innata in lui e lui sempre l’ha amata e di lei sempre se n’è nutrito. Per le sue pubblicazioni ha ricevuto diversi premi in concorsi letterari nazionali e internazionali. Leggere i suoi versi è un piacere. Dal ritmo ampio e cantilenante delle sue poesie appare un volto sorridente che esprime fiducia nell’avvenire. Credo che oltre a un vero piacere sia anche lusinghiero per il Ruggirello essere presente insieme a Carlo Puleo e ad altri qualificati poeti nella magnifica antologia “Insieme nella Poesia”. E proprio Carlo Puleo chiude la silloge esaltando il poeta con i seguenti versi:
“Sulu u veru pueta avi u priileggiu
di camminari a pilu d’acqua,
jucari chi stiddi,
cavarcari squali,
alluminari nuttati di solitudini,
‘mpastari versi c’amuri e feli.”

Quindici sono i poeti presenti nell’antologia, poeti già affermati e giovani poeti che mettono a fuoco con i versi il disagio del vivere in questo momento storico dove, come scrive Salvatore Ribaudo nella prefazione: ”ogni cosa viene mercificata, messa in continua discussione e ogni valore azzerato” per concludere che mezzo e strumento per superare questo iato incerto e vago, è la poesia. Sempre il Ribaudo scrive: ”La forza principale è nella sua (della poesia) funzione civile e sociale. Il poeta opera civilmente, lavora e scrive perché sa che serve ed è utile agli altri. Di qui la capacità della poesia di redimersi e di redimere.” Il volume contiene composizioni in lingua e in dialetto siciliano. Le opere in dialetto sono dense di espressività sonora e affrontano temi con originalità che ci portano al passato, ai ricordi, ai luoghi del cuore e a invocare cose desiderate, volute.“Allura cridivamu ca u munnu
fussi ‘na bannera jsata
e tutti nuatri a girarci ‘ntunnu.
Nun è mia a curpa siddu a picca a picca
i granni unni ‘nsignaru ca u jocu è focu,
pri mia u ‘jocu resta sulu jocu
ed è focu pri cu ‘nta l’occhi nun havi jocu.”
(Antonino Gagliano)
fussi ‘na bannera jsata
e tutti nuatri a girarci ‘ntunnu.
Nun è mia a curpa siddu a picca a picca
i granni unni ‘nsignaru ca u jocu è focu,
pri mia u ‘jocu resta sulu jocu
ed è focu pri cu ‘nta l’occhi nun havi jocu.”
(Antonino Gagliano)
In questa raccolta poetica troviamo anche composizioni di Paolo Ruggirello, voce antica direi, amico e quasi coetaneo del grande Ignazio Buttitta e del quale seguì e segue la lezione e l’esempio. Deciso a scrivere e riscrivere quello che il cuore gli trasmette con foga ed entusiasmo, Ruggirello intende la poesia come canto, come espressione intima che allieta e colma le nostre tensioni. Paolo Ruggirello ha composto molte opere in dialetto e in lingua. Si avvicina alla poesia come ad una sorella piccola per sussurrare e a lei cantare e a noi lettori i suoi sentimenti, le sue ansie, le sue gioie con estrema sincerità e sensibilità. Ci commuovono la semplicità e la spontaneità della sua parola.
“Ieri ho scritto e oggi racconto,
versi e rime son musica…”
Musica e parole si fondono ed esondano dal cuore con emozione.
“U pani è sapuritu se si stenta
a forza e la natura tantu cunta”
e ancora
“A puisia è come una ciura
ti profuma u cori di la genti,
li jorna di l’annu li culura
dunna tuttu e nun pritenni nenti.”
Paolo Ruggirello è bravo e ci è tanto caro per la sua età avanzata, per il suo curriculum di autodidatta, per la tenacia con cui si butta sul quaderno per scrivere, scrivere e correggere i suoi versi nei quali sapientemente sa imprigionare la sua ispirazione. E’ bravo, ripeto, e possiede talento. Ha sposato la poesia per istinto, la poesia è innata in lui e lui sempre l’ha amata e di lei sempre se n’è nutrito. Per le sue pubblicazioni ha ricevuto diversi premi in concorsi letterari nazionali e internazionali. Leggere i suoi versi è un piacere. Dal ritmo ampio e cantilenante delle sue poesie appare un volto sorridente che esprime fiducia nell’avvenire. Credo che oltre a un vero piacere sia anche lusinghiero per il Ruggirello essere presente insieme a Carlo Puleo e ad altri qualificati poeti nella magnifica antologia “Insieme nella Poesia”. E proprio Carlo Puleo chiude la silloge esaltando il poeta con i seguenti versi:
“Sulu u veru pueta avi u priileggiu
di camminari a pilu d’acqua,
jucari chi stiddi,
cavarcari squali,
alluminari nuttati di solitudini,
‘mpastari versi c’amuri e feli.”
Giacomo Giannone


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