Oggi la procura di Milano depositera' al GIP la richiesta di rito immediato per il premier, questo non ferma o rallenta la difesa mediatica. L'ultima di Giuliano Ferrara che parla di bachettoni e puritanesimo. I puritani siamo noi?
 Giuro che mi sembra assurdo! Mi sembra assurdo che una nazione sia impantanato dietro ai vizietti di un vecchio bavoso ed e' altrettanto assurdo che l'Italia intera non si mobiliti. Anzi l'Italia al femminile, in particolare e' quella che mi lascia piu' perplesso.
So che la politica e' maschia, che la politica si traduce in voglia di potere e questa e' una prerogativa maschile. Le donne normalmente non ambisco ad un posto di comando, lo fanno dalle retrovie. Esempio classico e' il "tesoro che mangiamo stasera?" e noi uomini a pensare e dire "filetti di pollo?" "no", "pasta?" "no", "insalata e mozzarella?" "no", ... e cosi' via per estenuanti minuti fino a che diciamo la cosa giusta, che era quella che loro si volevano sentir dire dall'inizio. In fondo la domanda era mal posta, doveva essere "tesoro, vediamo se indovini cosa mi va di mangiare stasera?"
Chiuso l'excursus, mi chiedo perche' le "voci" contrarie che sento sono prevalentemente maschili? Vorrei immaginare migliaia di donne con su una maglietta bianca sulla quale campeggia la scritta "io non sono mai stata ad Arcore" o "io non ho superato lo scritto per arrivare qui" (grazie a Yuri per la licenza poetica). Lo so che questo sarebbe contrario al senso estetico femminile ma, quel che voglio dire e' che basterebbe il messaggio vocale. Invece, sento voci maschili che rimproverano il nanetto un po' come a dire: "scusate, ma vi prometto che quando raggiungero' la sua eta' non saro' un vecchio porco", anziche' le donne che rimproverano il comportamento di altrettante donne.
E si badi, son convinto che "il mestiere piu' antico del mondo" esiste e esistera' sempre, ma qui non parliamo di questo. Il punto su cui verto non e' il valore che si da' al proprio corpo, con esso per fortuna possiamo e dobbiamo fare quel che vogliamo: la velina, la cubista o l'intrattenitrice. Il punto invece e' il messaggio: con il mio corpo ottengo lavori che non mi competono. Grazie ad esso divento consigliera comunale o ministro della repubblica italiana.
Seppur ricevendo ferventi critiche da molti, chi mi conosce puo' confermare che credo e ripeto da anni che le donne hanno piu' intelligenza, piu' acume e maggiore perspicacia di noi maschietti. Sono in una parola "piu' brave". Pero' son altrettanto convinto che debbano lavorare il doppio per dimostrarlo ai piu'.
Ora, le "arcorine" stanno sminuendo questo assunto, il messaggio che passa e' basta un sbatter di ciglia per ottenere quanto avrei dovuto sudare per ottenere, basta andare a lavoro in abiti succinti per far carriera, etc. Ho l'impressione che si stia perdendo in un colpo solo tutto quanto (e purtroppo era gia' poco) le nostre mamme hanno ottenuto lottando negli anni '60 e '70: l'emancipazione femminile.
Un colpo di spugna a cui le donne devono dare un freno altrimenti i vecchi bavosi aumenteranno, e poi non ci lamentiamo se il nostro paese diventa la Thailandia.


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