«Un iter insolitamente veloce, giunto a termine senza il parere della commissione toponomastica e con una telefonata da parte della Prefettura che ha ulteriormente accelerato la pratica».
E' quanto afferma un componente della toponomastica (Michele Santoro) che, di fatto, innesca una polemica sull'intitolazione, p
revista per stamane, di una strada (il prolungamento di via Campobello) a Gaspare Stassi, militare marsalese della Guardia di finanza, che il 2 maggio del 1945 fu una delle vittime dell'eccidio di Basovizza (Ts), di cui furono autori i partigiani jugoslavi. Nella località triestina, Stassi fu «infoibato» assieme ad altri 96 finanzieri. Tanta celerità, evidenzia Santoro, contrasta con le «lungaggini» registratesi per l'intitolazione di una piazza a Peppino Impastato.
Il finanziere morì nel 1945 - all'età di 30 anni - a Basovizza, Comune in provincia di Trieste, che è oggi uno dei più emblematici luoghi delle stragi avvenute alle foibe sul finire della seconda Guerra mondiale. Annualmente, il 10 febbraio si celebra il "Giorno del Ricordo". Da qui la scelta di far coincidere la cerimonia di intitolazione con la ricorrenza civile istituita con legge dello Stato.


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