Dopo il suo rientro dal “Bartleby” di Bologna, dove (11 febbraio 2011) ha partecipato all’assemblea dei poeti di “Calpestare l’oblio” – poeti in rivolta contro l’ideologia della separazione (praticata dall’attuale regime politico-governativo italiano) e per l’unità delle lotte del mondo della cultura –, apprendiamo che la scrittura poetica di Contiliano è stata accolta in altre due iniziative editoriali collettive. E i testi sono parte di una nuova e più ampia produzione poetica in cantiere. Le prime due iniziative editoriali collettive, nel 2010, infatti, sono state l’antologia dei 100 poeti contro la minaccia incostituzionale di “Calpestare l’oblio” (prima edizione in e-book, e seconda ad Ancona, ediz. Argo) e l’altra dei 105 poeti contro la mafia de “L’impoetico mafioso” (Sondrio, Edizione CFR). Ideatori e curatori di “Calpestare l’oblio”: Davide Nota, Fabio Orecchini e Valerio Cuccaroni. Ideatore e curatore de “L’impoetico mafioso”: Gianmario Lucini. Le altre due sue partecipazioni collettanee sono:
1) “Il diavolo a molla” (Roma, Edizione Fermenti) a cura di Donato DI STASI;
2) la seconda edizione della mostra della “Poesia fatta a mano”, in Puglia (Corato-BA), a cura di Oronzo LIUZZI e da una idea di Franco ALTOBELLI.
La mostra rimarrà aperta presso la Secopstore di Corato dal 15 febbraio 2011 al 15 marzo 2011.
“Il diavolo a molla” vede i testi poetici (tra i quali “Ssss…indaco a Kakanìa”) del marsalese Contiliano insieme a quelli di Giorgio Barberi Squarotti, Domenico Cara, Velio Carratoni, Gianluca Di Stefano, Silvana Folliero, Tommaso Putignano e Vinicio Verzieri.
Nella mostra della “Poesia fatta a mano” i suoi testi si trovano in compagnia di: Antonio DE MARCHI GHERINI, Giorgio MOIO, Tomaso BINGA, Pasquale DELLA RAGIONE, Marisa PAPA RUGGIERO, Ferruccio BRUGNARO, Alfio FIORENTINO, Carlo BUGLI, Giovanni AMODIO, Franco PIRI FOCARDI, Domenico CARA, Carla BERTOLA, Eugenio MICCINI, Davide ARGNANI, Franco CAPASSO, Franco CAVALLO, Carlo Marcello CONTI, Caterina DAVINIO, Tomaso KEMENY, Arrigo LORA-TOTINO, Ruggero MAGGI, Stelio Maria MARTINI, Giorgio BARBERI SQUAROTTI, Angelo LIPPO, Nadia CAVALERA, Enzo MIGLIETTA, Giancarlo PAVANELLO, Lamberto PIGNOTTI, Gian Paolo ROFFI, Mirko SERVETTI, Antonio SPAGNUOLO, Franco VERDI, Mariella BETTARINI, Irma BLANK, Vittorino CURCI, Massimo MORI, Lino ANGIULI, Antonino CONTILIANO, Michele PERFETTI, Alfio CANGIANI, Ornella CARAMASCHI LIUZZI, Vito VENTRELLA, Michele DE LUCA, Giulio GIANCASPRO, Alfonso LENTINI, Gino GINI, Fernanda FEDI, Giorgio MANACORDA, Anna BOSCHI, Vito INTINI, Alberto VITACCHIO, Luciano CARUSO, Laura MANISCALCO BLASI, Luisa VARESANO, Guido CATALANO, Carmine Mario MULIERE, Edoardo CARELLA, Sergio ROTINO, Marco PALLADINI, Alberto MORI, Flavio ERMINI, Liliana UGOLINI, Alberto RIZZI, Dante MAFFIA, Vitaldo CONTE, Gio FERRI, Roberto MAGGIANI, Paolo GUZZI, Eugenia SERAFINI, Maria Grazia MARTINA, Velio CARRATONI, Angela DE LEO, Nicola DE MATTEO, Matteo BONSANTE, Anna Maria FARABBI con Franco ALTOBELLI, Vincenzo MASTROPIRRO, Samira NEGROUCE, Fernanda FERRARESSO, Oronzo LIUZZI.
Nella presentazione di questa mostra (“poesia scritta a mano”), e come unica dichiarazione di poetica che accomuna i poeti e gli artisti aderenti, si legge: in questa mostra si propone il forte legame tra l’aspetto concettuale della poesia e l’aspetto visivo, e si spoglia “la scrittura dalla veste tipografica […] che ha preso il sopravvento sulla manualità. La scrittura, quindi, non rappresenta solo emozioni ma anche se stessa. La mano del poeta che vibra, è incerta, o procede sicura, libera o interrotta, nervosa o lineare, trasmette quel sottile “piacere testuale” o “scienza dei godimenti del linguaggio” […] Lo scopo di questa mostra è appunto non lasciare sola la poesia nelle maglie dei caratteri tipografici, tesa ad un rapporto univoco, intimo e privilegiato con il lettore.



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