Come aveva anticipato il Sindaco di Marsala, Renzo Carini, intervenendo su Rmc 101, sono eccezionali le scoperte fatte al parco archeologico di Marsala con la campagna di scavi finanziata dal Comune.
La Soprintendenza comunica che sono venuti alla luce un impianto termale perfettamente conservato ingloba
to nelle imponenti fortificazioni alte più di due metri e una porta monumentale di accesso alla città dal porto, e un ulteriore tratto del decumano massimo (nella foto). I lavori, finanziati dal Comune di Marsala, con la direzione del geom. Parrinello e del dirigente di settore lavori pubblici, ing. Francesco Patti, sono stati seguiti in cantiere dagli archeologi, dott. Pierfrancesco Vecchio e dott.ssa Paola Palazzo e si sono svolti in area demaniale. Responsabile della campagna di scavi è la dottoressa Giglio: “Le aree di scavo archeologico all’interno del parco di Capo Boeo hanno interessato punti nodali della topografia della città antica, relativi all’abitato, alle strade che delimitavano gli isolati e alle fortificazioni costiere”.
Domani su www.marsala.it e su Rmc 101 ulteriori approfondimenti.


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