Buondi'
 Sta cambiando la geografia del mondo: dopo Tunisia, Egitto ora la Libia. Domani lo Yemen e forse dopo domani Iran e chissa' la Cina. Per la real-politique i buoni stan diventando cattivi, per la gente normale si sta semplicemente dando il nome alle cose. Ed ecco riaffiorare "dittatura in Libia". Era la meta' degli anni ottanta quando in Italia si temeva un attacco missilistico libico, Gheddafi accusava l'occidente e minacciava atti terroristici, alcuni messi in atto.
E' lo stesso Colonello Gheddafi, lui non e' cambiato, e' cambiato solo il flusso di denaro che prima andava da una parte ed ora (o fino a ieri) va da un'altra. I benpensanti rimproverano al nostro presidente del consiglio di avergli baciato la mano, ma pochi ricordano che l'ONU ha nominato, qualche tempo fa, la Libia a rappresentare i diritti umani. Solo fette di salame sugli occhi.
Rispetto a quanto sta succedendo nel nord Africa il nostro presidente-nano sembra ancora piu' nano, un nanetto insomma. Le sue vicissitudini passano in secondo piano, come le sue menzogne e le sue porcate. Forse vederlo come alcuni giornali l'hanno rappresentato, senza lifting e senza i capelli finti ci mostra la pochezza dell'uomo e della nostra politica. Ho la netta sensazione che i nostri politici siano tanto egocentrici che non riescono a vedere la tragedia oltre mare ma, la considerino solo un diversivo per non parlare di Ruby, di processi brevi, di crisi economica, di disoccupazione, dei soldi tolti ai malati di cancro per darli agli allevatori di mucche, di famiglie e dei loro problemi quotidiani. Anzi no, su questo sabato Berlusconi ha dettato la sua linea politica: no alle adozioni da parte di gay o di single. Caspita!
Per ringraziare la chiesa che e' stata in silenzio di fronte alle sue mignotte, mette in campo le adozioni, il testamento biologico che verra' riesumato in parlamento e le scuole cattoliche che saranno le uniche che non vedranno tagliati i budget statali.
Temi su cui mi trovo assolutamente in disaccordo: si' alle adozioni di bambine e bambini da parte di single. Si nasce senza scegliersi la propria famiglia, uscendo dall'utero materno non abbiamo in un mano un contratto in cui c'e' scritto che la nostra mamma ci vorra' con se' e non ci lascera' in un orfanotrofio. Sicuramente i bambini, per il loro essere implicitamente indifesi, devono aspirare al massimo e noi membri della "societa' civile" dobbiamo cercare di far tutto quel che possiamo per garantir loro questo.
Per cui aspiro per ogni bambina o bambino orfano del mondo di avere un padre ed una madre, ma in loro mancanza credo sia meglio vivere con un solo genitore che in un orfanotrofio. Un genitore solo puo' offrire tanto amore al figlio da coprire la mancanza dell'altro genitore, lo fanno gia' tante ragazze madri e ragazzi padri. Per cui non mi spiego perche' precludere la felicita' dei bambini per ideologia religiosa. Eh si', vietare le adozioni da parte di single e' semplicemente un modo per evitare le adozioni da parte di coppie gay, visto che queste non sono riconosciute dal nostro stato bigotto. E chi lo dice che una coppia non riconosciuta dalla chiesa di Roma offra meno amore ad un figlio? Sta nella diversita' il minore amore? Sono cavolate intrise di cecita', iniziamo con riconoscere le coppie di fatto.
Perche' una donna single in menopausa puo' avere un figlio con la procreazione assistita (all'estero ovviamente) ed una donna giovane ma single non puo' adottare un bambino? L'unica differenza tra le due sono i soldi. L'inseminazione di donne in menopausa costa quanto un mini appartamento, adottare una bambina sola in un orfanotrofio costa solo "amore", quell'amore che alla bambina e' stato negato dai naturali genitori. E chi siamo noi per negare l'amore?


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