9,00 - Sulle operazioni militari in Libia interviene il coordinamento per la pace di Trapani:
"Dopo un mese di tentennamenti, le forze occidentali hanno sferrato l'attacco alla Libia dichiarando di intervenire in difesa del popolo libico. La risoluzione 1973 delle Nazioni Unite serve da garanzia alle operazioni militari guidate per adesso da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Canada, Spagna, Danimarca e Italia.
La guerra a Gheddafi viene fatta in un momento in cui il dittatore si trova in una posizione di forza. Nelle scorse settimane, mentre la rivolta popolare dilagava costringendo all'angolo Gheddafi, la diplomazia internazionale balbettava nel più assoluto imbarazzo nel vedere che il Colonnello di Tripoli - coccolato fino a ieri come valido partner economico dalle potenze occidentali (armi, petrolio, contrasto all'immigrazione) - perdeva terreno sotto i colpi di un'insurrezione senza capi.
E così, l'Onu ha aspettato che Gheddafi riconquistasse le città della Cirenaica spingendosi fino alle porte di Bengasi: in tal modo, nell'ipocrita retorica militarista in cui la guerra viene spacciata come "umanitaria", il rischio che si verifichi un bagno di sangue per la popolazione civile è altissimo.
D'altra parte, l'interesse delle potenze occidentali è quello di mettere le mani sui rubinetti del petrolio, distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalle problematiche generate dalla crisi economica e incrementare il volume di affari degli stati e del capitale speculando sulla sofferenza dei popoli.
In questa avventura scellerata in cui l'Italia recita il solito copione di paese a sovranità limitata, Trapani viene direttamente coinvolta con la base militare di Birgi, e tutta la Sicilia rischia di diventare un'immensa portaerei per fare la guerra.
Tutto questo si sarebbe potuto evitare se la diplomazia internazionale fosse intervenuta subito, riconoscendo e legittimando il governo di transizione della Libia liberata.
Tutto questo si sarebbe potuto evitare se le pressioni su Gheddafi fossero state esercitate nel suo momento di maggior debolezza, senza bisogno di sparare un colpo.
Ancora una volta, invece, gli Stati si armano per fare la guerra confermando di non voler gestire con intelligenza e lungimiranza i conflitti".
8,40 - E' cessato ufficialmente alle 8 e 30 di oggi il traffico all'aeroporto "Vincenzo Florio" di Trapani. Gli ultimi passeggeri sono saliti su voli per Roma, Bergamo e Londra. Tutti i voli che dovevano atterrare oggi saranno dirottati a Palermo. Tutti i voli in partenza oggi decollerano da Palermo. Per chi fosse impossibilitato a recarsi all'aeroporto "Falcone e Borsellino" è previsto un bus navetta gratuito dall'aeroporto di Trapani. Il discorso vale per tutte e tre le compagnie che operano a Birgi: Ryanair, Meridiana, AirOne. Pur essendo cessato il traffico aereo, l'aeroporto non è chiuso. Rimangono aperti gli uffici e sono attivi tutti i servizi. Al momento, comunque, c'è un gran traffico di persone.
Questa era la lista dei voli di oggi, che partiranno e/o atterreranno a Palermo.
| Flight No. | Departure Airport | Arrival Airport |
|---|---|---|
| FR8988 | Ancona | Trapani |
| FR8002 | Baden Baden | Trapani |
| FR8728 | Bari | Trapani |
| FR4301 | Bologna | Trapani |
| FR8014 | Cagliari | Trapani |
| FR8802 | Eindhoven | Trapani |
| FR3928 | London Stansted | Trapani |
| FR9966 | Madrid | Trapani |
| FR9091 | Milan Bergamo | Trapani |
| FR9191 | Milan Bergamo | Trapani |
| FR8155 | Parma | Trapani |
| FR9986 | Pisa | Trapani |
| FR6072 | Rome Ciampino | Trapani |
| FR9987 | Trapani | Pisa |
| FR8801 | Trapani | Eindhoven |
| FR8645 | Trapani | Venice Treviso |
| FR9965 | Trapani | Madrid |
| FR8989 | Trapani | Ancona |
| FR8154 | Trapani | Parma |
| FR8156 | Trapani | Verona |
| FR8013 | Trapani | Cagliari |
| FR8628 | Trapani | Turin |
| FR8729 | Trapani | Bari |
| FR9192 | Trapani | Milan Bergamo |
| FR4302 | Trapani | Bologna |
| FR8629 | Turin | Trapani |
| FR8646 | Venice Treviso | Trapani |
| FR8157 | Verona | Trapani |
7,00 - Ieri poco dopo le 20, sono decollati i primi Tornado dalla base di Trapani Birgi, sede del 37esimo stormo dell'Aeronautica militare: sei in tutto i caccia italiani partiti per la Libia. L'aeroporto di Trapani - Birgi a partire dalle 8.30 di questa mattina, lunedì 21 marzo, sarà chiuso al traffico aereo civile. La comunicazione ufficiale è giunta ieri sera alle 18.33. Partiranno fino al "coprifuoco" gli ultimi quattro velivoli diretti a Roma Ciampino, Bergamo Orio al Serio, Londra - Stanstead, Baden Baden Karlsrue. Non sono previsti velivoli in atterraggio e dopo gli ultimi decolli il piazzale rimarrà libero.
Tutti i voli in arrivo opereranno su Palermo. Lo stesso i voli in partenza schedulati per oggi, che decolleranno dal Falcone e Borsellino. I passeggeri per le operazioni di imbarco possono recarsi direttamente a Palermo, oppure a Trapani da dove verranno trasferiti a Palermo in Pullman.
Oggi è prevista la partenza di 1.960 passeggeri. Così distribuiti: Bologna 182; Treviso 173; Pisa 176; Parma 179; Madrid 147; Eindovhen 151; Cagliari 99; Verona 161; Torino 174; Ancona 153; Bergamo 178; Bari 147.
Tutti i passeggeri in partenza troveranno a Trapani un bus navetta che li accompagnerà gratuitamente a Palermo. E' chiaro, comunque, che siccome bisogna essere magari con un'ora e mezza di anticipo a Palermo, è consigliabile essere a Trapani almeno tre ore prima del volo.
"Pur colti di sopresa dalla emergenza determinata dalla crisi Libica e dall'intervento di velivoli Nato nei nostri cieli, faremo di tutto per ridurre al minimo i disagi, ma è di tutta evidenza - ha detto il presidente Salvatore Ombra - che domani potrebbero registrarsi ritardi rispetto agli orari previsti dallo schedulato. Tali circostanze sono state determinate da esigenze operative militari e per garantire il massimo livello di sicurezza dei passeggeri".
Ulteriori informazioni sull'operatività dei voli possono essere acquisite dal sito della compagni Ryanair.
SBARCHI. Oltre un centinaio di libici sono sbarcati nella notte sulle coste del Catanese. Sono arrivati con due barconi: il primo, con una cinquantina di migranti si è incagliato sugli scogli di Riposto, il secondo, con una settantina di extracomunitari, è stato intercettato al largo di Catania e fatto entrare, sotto scorta, nel porto del capoluogo etneo. Finora sono stati bloccati 117 uomini che hanno detto di essere libici. Alle operazioni partecipano carabinieri del comando provinciale di Catania e della compagnia di Giarre, militari della guardia di finanza e della Capitaneria di porto e personale della polizia di Stato.


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