Il Movimento difesa del cittadino torna sulla questione dell'aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani e la raccolta differenziata, ricordando che ben 9 mesi fa sono state raccolte 1.385 firme per richiedere l'indizione di un'assemblea pubblica ma che il sindaco non ha risposto alla richiesta.
«Il Movimento - dice il presidente Peppe Gandolfo - ha raccolto 1.385 firme a fronte delle 500 che occorrevano, ma non abbiamo ricevuto risposta e pertanto temiamo che lo Statuto diventi carta straccia. La spesa per la raccolta dei rifiuti è aumentata tantissimo nel 2009 e nel 2010 si prevede una batosta ulteriore per i cittadini onesti che pagano regolarment
e imposte e tasse. Chiediamo un confronto immediato». Ricorda che la spesa corrente per quintale di immondizia raccolta in città è aumentata da € 18,72 ad € 25,01 euro: cioè che ogni quintale di immondizia raccolta costa alle casse pubbliche 7 euro in più l'anno. In particolare che la spesa corrente, che nel 2001 era sotto i 5 milioni di euro, ha sfiorato con l'amministrazione Carini i 10 milioni di euro, ed è raddoppiata. «Per la raccolta differenziata l'Aimeri Ambiente impiega 150 persone. Gli stipendi li paga la società, ma il Comune ha assunto un costo di 12 milioni di euro - dice Gandolfo - a questi si aggiungono i costi delle 68 unità che invece hanno rifiutato di passare dal servizio di Nettezza Urbana del Comune all'Ato e la quota parte del Comune prevede costi di 14 milioni di euro l'anno. Molti cittadini si lamentano del fatto che i rifiuti vengono ritirati non puntualmente, e che mancano le isole ecologiche; l'Ato fa spallucce, ma nel capitolato speciale d'appalto è previsto che la Società deve garantire con turni, personale e mezzi adeguati che non permangano rifiuti al di fuori dei contenitori e che predisponga delle isole ecologiche e inoltre non si conoscono ancora i luoghi in cui vengono conferiti i rifiuti solidi urbani una volta differenziati». Il Movimento adesso chiede una pubblica assemblea, dopo essersi rivolto lo scorso mese anche al Prefetto di Trapani e alla Procura della Repubblica.
"Purtroppo è una sorta di abitudine del Sindaco di Marsala non rispondere alle richieste dei cittadini. Si organizzano un sacco di progetti per la legalità e non si rispetta la nostra piccola Costituzione, che è lo statuto del Comune di Marsala, che dà ai cittadini poteri di iniziativa. Credo che Carini tema il confronto pubblico" stigmatizza Peppe Gandolfo.


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