Mediazione delle liti civili. Si è partiti lunedì con ritardi mostruosi ed una situazione territoriale a macchia di leopardo che vede, per esempio, Valle d'Aosta e Sardegna senza neanche un ufficio di conciliazione, mentre nella sola provincia di Trapani ci sono piu' uffici che in tutto il Piemonte.
“La mediaconciliazione ci fa arrabbiare – commenta l’avvocato Gianfranco Zarzana, del foro di Marsala – ma non per l’istituto in se, ma per diversi motivi. Innanzi tutto non siamo pronti, non abbiamo locali al Tribunale di Marsala come altrove per costituire l’organismo di conciliazione”. La conciliazione è obbligatoria: prima di iniziare una causa in sede civile si deve provare a mediare o conciliare, rivolgendosi ad un organismo privato con dei mediatori a cui è affidata la pratica per avvicinare le parti, guardando l’interesse delle parti che ognuna vuole soddisfare. “Negli altri paesi europei non è obbligatoria – lamenta Zarzana - in Italia si. Non è vero che la mediazione di per sé migliora la giustizia, perché la mediazione funziona se la giustizia in sé funziona”. Chi può fare il mediatore? In base alla legge basta una qualsiasi laurea, fare un corso di appena 50 ore e si acquisisce il titolo, per svolgere l’attività…. “La legge non richiede che si abbiano cognizioni di diritto, ma capacità comunicative” sottolinea Zarzana. Le strutture devono essere certificate dal Ministero della Giustizia, che prevede una corsi preferenziale per gli organismi di conciliazione costituiti dagli avvocati. Anche l’ordine degli avvocati di Marsala sta costituendo il suo organismo di conciliazione.


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