9,00 - "Riaprire anche parzialmente lo scalo civile di Trapani-Birgi è una necessità dell'intero territorio provinciale e dell'economia siciliana che punta sul turismo".
Lo afferma l'on.le Nicola Cristaldi, deputato nazionale del Pdl e Sindaco di Mazara del Vallo, che preannuncia "un incontro in settimana a Roma con il Ministro dei Trasporti on. Altero Matteoli ed il Ministro della Difesa on.le Ignazio Russa". Per Cristaldi " motivi di sicurezza hanno reso necessario chiudere temporaneamente lo scalo civile trapanese. Oggi però è opportuno chiedere con forza la riapertura anche parziale del nostro aeroporto". E sulla questione "Libia" aggiunge "Fa bene il Governo a chiedere che a guidare le operazioni militari sia la Nato".
{gallery}crisi_libica{/gallery}
8,40 - Ieri sera la protesta dei lavoratori dello scalo aeroportuale di Birgi è arrivata anche in consiglio comunale a Marsala. Una delegazione di lavoratori ha infatti partecipato ai lavori consiliari, chiedendo ai consiglieri comunali di fare sentire la loro voce.
8,10 - La chiusura dell'aeroporto civile "Vincenzo Florio", annunciata per ora fino al prossimo 18 giugno (ma revocabile o prorogabile in qualunque momento) compromette l'impiego di 60 lavoratori a tempo indeterminato e 9 a tempo determinato, oltre a 90 lavoratori interinali.
"Abbiamo fatto il punto della situazione -spiega Mimma Argurio, segretario provinciale della Cgil- in vista di un incontro che avremo domani a Palazzo Riccio di Morana, sede di rappresentanza della Provincia regionale di Trapani, ma il nostro obiettivo e' intanto ottenere l'istituzione di un tavolo in prefettura per monitorare la situazione. Chiediamo le ferie non godute del 2010 per i lavoratori a tempo indeterminato, prima di una eventuale cassintegrazione straordinaria, mentre per gli interinali dobbiamo vedere se riusciamo a trovare disponibilita' occupazionali presso l'aeroporto di Punta Raisi".
Per Giovanni Angileri, segretario provinciale della Uil, "sono stati fatti sacrifici enormi dal territorio per rilanciare il turismo attraverso questo aeroporto e l'attuale condizione rischia di vanificare tanti sforzi fatti. Non ci puo' essere attenzione solo per la base militare e non per le conseguenze che comporta per il territori". All'incontro di oggi pomeriggio hanno partecipato anche il segretario provinciale della Cisl Giovanni Marino e quello del sindacato trasporti della Cisl Giovanni Montana, oltre ai rappresentanti regionali dei tre sindacati confederali.
7,00 - Da oggi mercoledì 23 marzo, e fino a lunedì, 28 marzo i collegamenti tra l'aeroporto di Trapani e l'aeroporto di Palermo - Punta Raisi saranno assicurati a mezzo pullman, A PAGAMENTO, dalla compagnia Terravision che garantirà 4 corse giornaliere. Solo per la giornata di oggi mercoledì, 23 marzo, gli orari saranno i seguenti:
Andata
DA TRAPANI A PALERMO 04.00 / 11.00 / 15.45 / 19.30
Ritorno
DA PALERMO A TRAPANI 09.15 / 14.00 / 20.15 / 22.15
DAL 24 AL 28 MARZO per conoscere il dettaglio degli orari l'utenza può contattare la compagnia TERRAVISION tel: +39 0923 981120 o consultare il sito www.airgest.it
La riapertura dell'aeroporto civile di Trapani Birgi, chiuso per le operazioni che partono dalla base del 37° stormo dell'areonautica militare che ha anche piste in comune con l'aerostazione "Vincenzo Florio" viene chiesta da esponenti politici oltre che dai lavoratori interinali e da Confindustria.
Il sindaco, Girolamo Fazio, ha inviato una nota al premier Silvio Berlusconi, al ministro della Difesa Ignazio La Russa, al ministro dell'Interno Roberto Maroni, chiedendo che l'aeroporto riapra: "Non possiamo permetterci la chiusura dello scalo civile - dice - per settimane, per mesi, perché ciò significherebbe annientare la nostra economia e gettare sul lastrico centinaia di famiglie, tra lavoratori dell'aeroporto e tutto l'indotto ad esso collegato, strutture ricettive e di servizi, trasporti".
Il senatore Antonio D' Alì (Pdl) sostiene che lo scalo va riaperto al più presto "anche parzialmente, con una distribuzione dei voli fra Trapani e Palermo". Il presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante, rincara la dose: "Non possiamo non manifestare grandissima preoccupazione per le negative ricadute economiche ed occupazionali che questo territorio rischia di pagare pesantemente. Dall'Airgest, dai suoi dipendenti, dall'indotto aeroportuale e, più in generale, dalle imprese turistico-ricettive si leva un grido d'allarme che non può essere nè sottaciuto, nè ignorato".
Un incontro sulla grave situazione economica che sta affrontando l'aeroporto civile di Trapani Birgi, a causa della chiusura dello scalo per consentire le operazioni militari libiche, è in programma questa mattina alle 10, a Palazzo Riccio di Morana, sede istituzionale della Provincia di Trapani.
Vi parteciperanno, oltre al presidente della Provincia, Girolamo Turano, che ha promosso l'incontro, i 24 sindaci dei Comuni del comprensorio e rappresentanti sindacali, economici, imprenditoriali e sociali del territorio.
"L'interdizione ai voli civili dell'aeroporto di Birgi - ha commentato Turano - rischia di penalizzare pesantemente l'economia del nostro territorio e, pur condividendo le ragioni umanitarie che hanno sollecitato la risoluzione dell'Onu nei confronti del governo libico, non possiamo accettare che la nostra Provincia paghi un prezzo altissimo con il blocco della sua economia legata, negli ultimi anni, principalmente ai flussi turistici".
LAMPEDUSA. Ancora sbarchi a Lampedusa ormai al collasso. In una sola giornata sono sbarcati circa 230 migranti, mentre il numero dei nordafricani nell'isola ha oltrepassato le 5500 unità, più degli abitanti della stessa isola. La situazione è sempre più tesa, con gli extracomunitari stipati un pò dovunque nel centro di accoglienza e nella stazione marittima. L'isola scoppia, ma il sindaco Dino De Rubeis spiega di aver avuto rassicurazioni dal segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra: "Gli immigrati attualmente a Lampedusa dovrebbero essere trasferiti in aree militari in Sicilia e Puglia, e lì dovranno essere allestite delle tendopoli".
Una situazione difficile. Ora i migranti "dormono a terra e all'aperto in mezzo alla spazzatura" aggiunge De Rubeis "il rischio di un'epidemia non è poi un'ipotesi remota perchè non hanno acqua per lavarsi e vestiti per cambiarsi. Trascorrono la giornata all'aperto e di notte dormono al freddo".
Un pericolo che è subito smentito dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio che ha detto che non ci sono pericoli imminenti di epidemia. Sono in costante contatto con il ministro Maroni - ha spiegato Fazio - e comunque ci sono sia la Croce Rossa sia la Regione Sicilia, che ha già un piano e tiene sotto controllo la situazione. Per qualsiasi tipo di problematiche noi siamo sempre pronti al coordinamento. Il problema è che andrebbe fatto un coordinamento europeo".
A Lampedusa in giornata era previsto l'arrivo della nave militare anfibia San Marco che dovrebbe evacuare circa 600 migranti ma l'imbarcazione è partita da Augusta solo in serata. Trasferimenti rinviati dunque di almeno 24 ore. La destinazione della San Marco una volta imbarcati gli immigrati ancora non è stata resa nota, ma si parla di tendopoli in aree militari in Sicilia e in Puglia. Responsabile della nave il capitano di vascello Andrea Cottini e, come ribadito dal ministro Maroni, il suo utilizzo servirà ad "alleggerire un po' " la situazione.


Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac