9,49 - Il comandante della base dell'Aeronautica di Trapani Birgi, colonnello Mauro Gabetta, fa il punto della giornata:
"L'attività continua e l'intensità delle operazioni inizia ad entrare in un regime abbastanza costante di giorno e di notte". Poi aggiunge: "Le missioni sono sempre sostanzialmente della stessa tipologia" cioè "assicurare una no-fly zone con la possibilità di fare intervenire i nostri intercettori per controllare lo spazio aereo".
9,42 - Il gruppo Emergency di Trapani parteciperà alla passeggiata antimilitarista di sabato 26 marzo, indetta dal "Coordinamento per la Pace". Concentramento ore 17.30 in Piazza Mercato del Pesce. Presidio conclusivo in Piazza Saturno.
9,33 - Una mozione per impegnare la Regione Siciliana alla riapertura totale dello scalo di Birgi è stata presentata all'Ars da un gruppo di parlamentari, con primo firmatario Camillo Oddo (Pd).
9,20 - Appresa la notiza di una annunciata parziale riapertura dello scalo civile di Birgi il sen. Antonio d’Alì ha commentato: “Accogliamo con soddisfazione la pronta risposta del Governo alle sollecitazioni derivanti dalla mia mozione presentata in Senato con le firme di quasi l’intero gruppo del PdL, e raccolte dai ministri La Russa, Matteoli, Frattini, dai sottosegretari Crosetto e Cossiga, per la riapertua dello scalo civile di Birgi. Anche se ciò dovesse accadere inizialmente in maniera parziale ciò significa che nei giorni a seguire sarà ripristinata l’intera attività. Al termine della visita fatta alla base di Birgi (oggi d’Alì s’è recato al 37° Stormo in ispezione parlamentare, ndr) ho motivo di confermare la piena fiducia nell’apparato militare e nella sua assoluta disponibilità a contemperare le proprie esigenze con quelle dello scalo civile. È un importante notizia per tutto il territorio trapanese che non vedrà cosi messo in forse il continuo crescere dei flussi turistici nel suo territorio. Coniugare attività militari e attività civili serve anche a dare una immagine di assoluta sicurezza dell’intera regione siciliana così impegnata nel supporto alle decisioni Onu ed al conseguente impegno italiano”.
7,00 - 'Da lunedi', sia pure parzialmente e molto gradatamente, sara' aperto l'aeroporto militare di Trapani anche ai voli civili': lo annuncia il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Sono state messe a disposizione dei voli civili 'due no due-quattro voli; poi vedremo come evolvera' la situazione'. 'Impossibile - conclude il ministro - spostare i voli da Trapani a Sigonella: per motivi di sicurezza e perche' in quella base non c'e' spazio'.
PANTELLERIA. Pantelleria potrebbe rischiare di fare la stessa fine di Lampedusa, sconvolta a seguito dell’ondata di immigrati clandestini. A lanciare l’allarme è il deputato regionale Toni Scilla. “Nel contesto di gravità socio economico che si registra in provincia - dichiara il parlamentare - è doveroso non dimenticare in questo momento l’isola di Pantelleria che, alla stregua di Lampedusa, sta pagando lo scotto di una guerra di cui non voglio certo discutere i motivi. I problemi della chiusura dell’aeroporto di Birgi, della presenza di profughi sull’isola di Lampedusa, non sono secondi ma neanche primi al problema di Pantelleria. Sull’isola, infatti, c’è una delle sette basi aeree che l’Italia ha messo a disposizione in relazione alla situazione in Libia. Ciò tradotto in termini economici evidenzia mancati introiti nel settore turistico che con il suo indotto rappresenta il fulcro dell’economia isolana. Il governo intervenga con azioni immediate”.
IL PUNTO A LAMPEDUSA. Altri 110 immigrati sono sbarcati a Lampedusa nel pomeriggio a bordo di due barconi. Sempre più critiche la situazione sull'isola dove sono stipati più di quattromila migranti. Nelle prossime ore, fa sapere la Regione, saranno avviati una serie di interventi Igienico-sanitari: una bonifica e la pulizia straordinaria sull'isola, effettuata da ditte specializzate, per il ripristino delle condizioni igieniche.
Tensione a Mineo (Catania) al momento dell'arrivo dei 498 immigrati provenienti da Lampedusa. Sindaci e amministratori della zona hanno cercato di impedire l'ingresso dei pullman con i clandestini al Villaggio della solidarietà, inaugurato la settimana scorsa. Dopo qualche minuto di tensione, poco dopo le 13, le forze dell'ordine hanno fatto entrare gli autobus.
La struttura, costituita da 404 alloggi, fino a poco tempo fa ospitava i militari della base Nato in servizio a Sigonella. Il governo nazionale l'ha trasformata in un centro di accoglienza per immigrati, assicurando che sarebbero stati ospitati solo richiedenti asilo politico.
"E invece era una presa in giro - attacca il sindaco di Caltagirone, Francesco Pignataro - È una grande farsa che noi respingiamo al mittente. Questa non è una riserva indiana, presto diventerà un lager. Nella riserva indiana c'era un equilibrio ecosistemico ma qui queste persone non sanno come trascorrere la giornata".


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