9,30 - - Misure efficaci per la pronta riapertura al traffico civile dell'aeroporto di Birgi, soluzioni concrete per aiutare l'economia locale che subisce gravi danni da questo blocco e capire perché non viene usato, invece, per le operazioni militari l'aeroporto (militare) di Comiso.
Su questi tre aspetti, in un'interrogazione, il capogruppo dell'Udc al Senato Gianpiero D'Alia, insieme ai senatori Vincenzo Gaallioto e Achille Serra, chiedono spiegazioni ai ministri di Difesa, Esteri, Interni e Infrastrutture.
LA PROTESTA. Si è tenuto ieri un incontro in Prefettura a Trapani per discutere delle ripercussioni economiche derivanti dalla chiusura dell'aeroporto Vincenzo Florio. In contemporanea c'è stata una manifestazione in piazza con lavoratori e operatori turistici che chiedevano la riapertura totale dello scalo trapanese.Una sfilata dei tassisti ha paralizzato il centro storico. Dall' incontro a Palazzo del governo è stato deciso di inviare a Roma un documento, sottoscritto da istituzioni, enti, sindacati e associazioni di categoria, per chiedere la ripresa della piena operatività dello scalo trapanese.
VOLI ANCORA A PALERMO. Ulteriore prolungamento, almeno fino a giovedi' prossimo, del trasferimento sullo scalo di P
alermo dei voli da e per Trapani. Intanto stamattina, fino alle 10.30, erano partiti 22 voli con 2.175 passeggeri dall'aeriporto Falcone Borsellino e 9 sono partiti in anticipo rispetto all'orario schedulato. ''La chiusura dello scalo di Trapani non poteva avvenire in un momento peggiore - dicono dalla Gesap, la societa' che gestisce l'aerostazione di Palermo -.
Da lunedi'28 marzo inizia la stagione estiva con il nuovo calendario che prevede gia' un incremento di destinazioni in partenza dall'aeroporto di Palermo e un aumento delle frequenze giornaliere. In piu', abbiamo in corso molti lavori, compatibili con il traffico atteso che e' peraltro gia' abbastanza impegnativo". "D'altra parte, dall'avvio della stagione invernale 2010 - dicono ancora dalla Gesap -, l'aeroporto di Palermo ha registrato un incremento significativo del traffico passeggeri: novembre + 11,74%; dicembre +9,99%; gennaio +14,64% e febbraio +7,31%. E nei primi 20 giorni di marzo, quindi prima della chiusura dello scalo trapanese, l'incremento e' stato a due cifre con punte giornaliere del +30/40%''.
- Fino a ieri sono stati trasportati 14mila passeggeri sui voli di Ryanair dirottati su Palermo per la chiusura di Trapani, pari a circa il 20% del traffico complessivo registrato sullo scalo. L'ampia capacita' dell'aeroporto di Palermo non sta comunque causando alcun disagio ai passeggeri, come dimostra anche la puntualita' dei voli che e' stata garantita nel 100% dei casi.
''Certamente, auspichiamo che lo scalo di Trapani possa aprire quanto prima - affermano dalla Gesap - consapevoli dei disagi economico-sociali che si stanno vivendo tra gli operatori del settore turistico del trapanese e gli stessi lavoratori dell'aeroporto Vincenzo Florio. L'aspetto peggiore, dal punto di vista organizzativo, e' che si vive praticamente alla giornata, in attesa della riapertura anche graduale dell'aeroporto di Trapani''.
LE OPERAZIONI MILITARI. Sono proseguite le missioni aeree della nostra Aviazione militare e due F-16 del 37* Stormo, alle ore 14.30, sono decollati dalla base di Trapani ultimando la loro missione alle ore 19.00. Lo precisa lo Stato maggiore della Difesa che ricorda che in aggiunta alle missioni dei velivoli, le unita' navali della Marina Militare, attualmente sotto comando italiano, stanno cooperando per il controllo e la difesa dello spazio aereo nazionale.
In particolare nel Canale di Sicilia sono presenti attualmente la nave rifornitrice ''Etna'', che opera nell'ambito del gruppo navale Nato SNMG1 (attualmente sotto il comando del Contrammmiraglio Gualtiero Mattesi) ed il pattugliatore di squadra ''Borsini'', che sta svolgendo la missione di vigilanza pesca e controllo dei flussi migratori, mentre la San Marco prosegue la sua opera per il trasbordo degli immigrati da Lampedusa.
IMMIGRATI A KINISIA? "Nessuno ci ha contattato. In ogni caso Trapani sta gia' facendo la propria parte nell'accoglienza, abbiamo due siti nel nostro territorio Salinagrande e il Serraino Vulpitta. Penso che adesso tocchi alle altre regioni fare uno sforzo e contribuire alla gara di solidarieta'". Cosi' il sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, commenta con l'ADNKRONOS l'ipotesi di utilizzare l'ex aeroporto militare di Kinisia per ospitare i migranti in fuga dal Nord Africa. "Per affrontare l'emergenza - aggiunge - e' necessaria una condivisione a livello nazionale. Non puo' essere solo la Sicilia a pagare il prezzo di questo dramma umanitario. Il sito individuato poi e' dimesso da almeno 30 anni e credo sia totalmente inutilizzabile".


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