12,08 - Il Comune di Trapani sostiene e partecipa alla manifestazione, promossa dal Comitato spontaneo per la riapertura totale dell’aeroporto civile di Trapani/Birgi, che si terrà domani, 28 marzo, con partenza alle 9.00 da Marsala ed arrivo a Trapani, dinanzi la Prefettura, alle 12.30.
In un comunicato il Comitato rende noti i dettagli della manifestazione, che di seguito si riportano
Ore 9 – Marsala: Piazza INAM (punto di riunione), Via Mazzini, via Mario Nuccio, Lungomare Boeo, viale Isonzo, Porta Nuova, via Del Fante, Sappusi, lungomare Marinella, sp 21 Marsala-Trapani
Ore 10.45 – transito attorno alla rotonda all’ingresso dell’Aeroporto Civile
Ore 11.00 – transito davanti il cancello di ingresso dell’Aeroporto Militare e prosecuzione in direzione di Trapani lungo la strada provinciale 21 fino a via Libica, Dorsale zir, Piazzale Ilio
11.45 - Piazzale Ilio (punto di riunione e sosta delle auto e ricongiungimento con i cittadini trapanesi).
12.00 – corteo da piazzale Ilio lungo il seguente percorso: Via Ammiraglio Staiti, via Mazzini, piazza Umberto I, piazza Vittorio Emanuele, via Regina Margherita, Piazza Vittorio Veneto
12.30 – Sosta in prefettura
13.00 – Incontro delegazione con il Prefetto
11, 34 - “La comunità trapanese, che rappresento, così come tutti i siciliani, hanno sempre fatto della cultura dell’accoglienza un proprio valore, ma non è accettabile che il peso dell’emergenza, che deve riguardare tutto il territorio italiano, Nord compreso, e l’Unione Europea, venga scaricato esclusivamente sulla Sicilia” . E’ un passo della nota che il Sindaco di Trapani Girolamo Fazio ha trasmesso al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed al Ministro dell’Interno Roberto Maroni, dopo l’annunciata decisione di installare una tendopoli nell’area dell’ex aeroporto di Chinisia.
Nella nota il Sindaco evidenzia che “Trapani ha già fatto e sta già facendo la sua parte: sul territorio comunale infatti insistono il centro di prima accoglienza “Serraino Vulpitta” ed il Centro di accoglienza per richiedenti asilo politico di Salinagrande.
Entrambi i centri sono già saturi (a Salinagrande sono ospitati attualmente oltre 400 extracomunitari); la realizzazione della tendopoli a Chinisia non farebbe che accrescere ulteriormente il disagio”.
Fazio sottolinea inoltre che “il sito individuato per l’installazione della tendopoli è del tutto privo dei requisiti minimi in termini di servizi (acqua, scarico reflui, etc) e riversare un gran numero di persone a Chinisia, in queste condizioni, potrebbe determinare, oltre che una condizione di vita disumana per gli stessi, seri problemi di salute pubblica.
Non si può nascondere che, qualora si dovesse realmente concretizzare l’ipotesi di installazione della tendopoli a Chinisia, non si potrà garantire l’ordine pubblico, poiché alle legittime e già annunciate proteste dei cittadini della provincia di Trapani si aggiungerebbero le altrettanto legittime proteste degli extracomunitari, i quali verrebbero “abbandonati” in un’area assolutamente inidonea allo scopo”.
Inoltre, il Sindaco pone in evidenza , “il gravissimo danno, in termini economici, che le scelte operate in questi ultimi giorni, sia relativamente alla vicenda dell’aeroporto di Trapani/Birgi sia relativamente alla questione immigrazione, stanno arrecando al territorio trapanese: la maggiore risorsa di questo territorio è il turismo e la situazione determinatasi rischia di mettere irrimediabilmente in ginocchio l’economia locale” e chiede al Governo “una riflessione”, che porti ad una equa distribuzione degli extracomunitari attualmente a Lampedusa su tutto il territorio nazionale e non solo su alcune città della Sicilia”, annunciando “ulteriori forme di protesta, qualora la decisione assunta dovesse essere confermata”.
11,12 - Muoverà da Marsala il corteo di protesta contro la chiusura dell'Aeroporto provinciale "Vincenzo Florio". E' quanto è stato deciso stamani dai sindaci di Trapani (Girolamo Fazio) e Marsala (Renzo Carini), nel corso di un incontro presso il presidio che staziona all'ingresso dell'area aeroportuale. "Seguo da vicino e costantemente la situazione. Le dichiarazioni servono - afferma Carini - ma la presenza fisica è ora più che mai necessaria per aiutare a trovare una soluzione definitiva alla vicenda". Il corteo di auto - promosso dal Comitato spontaneo composto da operatori e dipendenti aeroportuali - muoverà martedì prossimo, 29 marzo, alle ore 9.00, da Piazza Francesco Pizzo (ex piazza Inam); proseguirà alla volta dell'Aeroporto e si concluderà a Trapani. "Non lasciamo soli quanti sono direttamente interessati alla vicenda scaturita dalla crisi libica. Siamo tutti coinvolti e per questo - afferma Carini - invito i cittadini a partecipare numerosi al corteo perché ad essere penalizza è tutta la nostra economia". In tal senso, il sindaco di Marsala ha già indirizzato una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi. Al Governo nazionale Carini chiede sia rassicurazioni sulla definitiva - e non parziale - riapertura dell'Aeroporto civile di Trapani, ma anche di rendere disponibili le opportune risorse per lenire i danni economici che si moltiplicano ogni giorno. Intanto, da una settimana è stata attivata al Comune di Marsala una raccolta di firme contro la chiusura dello scalo aereo provinciale. L'iniziativa, sostenuta dall'Amministrazione Carini, intende ulteriormente sensibilizzare la cittadinanza sulla gravità del protrarsi della chiusura dell'Aeroporto "Vincenzo Florio".
10,41 - Ventuno uomini e una donna sono stati soccorsi e portati in salvo da una motovedetta della Guardia costiera di Pantelleria. Erano su un peschereccio alla deriva nel canale di Sicilia a circa 38 miglia a nord dell'isola. Sono stati segnalati dall'aereo del Frontex che da circa un mese monitorizza l'area. SARANNO TRASFERITI A TRAPANI. Il personale della Guardia costiera li ha raggiunti e li ha presi a bordo della motovedetta. Il peschereccio è stato lasciato alla deriva ed è stato emesso un avviso per i naviganti. Tutti sono stati trasportati nel porto di Pantelleria e trasferiti con l'intervento anche dei carabinieri nel centro di primo soccorso presso la caserma Barone in via Arenella, dove sono stati rifocillati. Saranno trasferiti a Trapani con il traghetto.
10,07 - La riapertura dell'aeroporto di Birgi era stata annunciata per oggi direttamente dal ministro alla Difesa Ignazio La Russa. Lo scalo, però, continuerà a restare chiuso. L'unica novità è la costituzione di un comitato tecnico che sarà chiamato a decidere se i voli civili protranno "convivere" con gli aerei militari impegnati nelle operazioni in Libia. Il tavolo tecnico si insedierà domani mattina e sarà costituito da personale dell'Airgest, del 37° Stormo e dell'Enac. Il gruppo di lavoro dovrà valutare se esistono tutte le condizioni di safety e security per la riapertura dell'aeroporto e per la convivenza di voli civili e voli militari in assetto operativo. La decisione è stata presa nel corso di un vertice tenuto a Roma presso la sede dell'Enac.
8,47 - “La situazione dei lavoratori di Birgi è estremamente critica”, spiega il segretario generale della Cgil di Trapani Mimma Argurio. “Servono interventi concreti ed immediati”. Attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dell’Airgest con contratto a tempo indeterminato ed interventi per gli altri dipendenti e quelli dell’indotto. Sono queste le richieste avanzate dagli organi sindacali nel corso dell’incontro con il prefetto Marilisa Magno.
8,30 - “La situazione a Lampedusa sempre più preoccupante anche alla luce dei preventivati nuovi arrivi. Oggi invierò a Lampedusa l’infettivologo Tullio Prestileo, responsabile regionale dell’Istituto nazionale migranti (INMP) e il dirigente dell’assessorato Mario Palermo per coadiuvare il lavoro degli esperti dell’Asp di Palermo e verificare la gravità della situazione: in esito alla loro valutazione assumeremo i conseguenziali provvedimenti. Questa sera comunque andrò a Lampedusa insieme al dirigente generale dell’Asp Cirignotta per verificare di persona le delicate condizioni igienico sanitarie”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute della Sicilia, Massimo Russo che oggi sarà sull’isola. “Mi auguro che il governo nazionale comprenda appieno la gravità della situazione e sostenga in maniera concreta e fattiva questo enorme sforzo, che già da alcune settimane viene sostenuto dalle strutture regionali della Sicilia”, ha detto.
7,00 - Il territorio di Trapani scende in piazza per la riapertura dello scalo civile di Trapani Birgi. Partira' martedi' da Marsala per raggiungere la citta' di Trapani una grande manifestazione, che coinvolgera' i cittadini del territorio trapanese, le scuole, le associazioni di categoria, i lavoratori dell'Airgest, societa' che gestisce lo scalo, e gli operatori turistici per chiedere il ritorno alla piena operativita' dei voli civili dell'aeroporto di Birgi. La mobilitazione e' promossa dal Comitato spontaneo provinciale per la riapertura dello scalo. Ecco il programma
Ore 9.00 raduno partecipanti a Marsala- piazza INAM /PIzzo
Ore 10.45 Aereo porto civile di BIRGI
Ore 11.30 Trapani -piazzale ilio. Inizio corteo a piedi verso la prefettura
Ore 12.00 Prefettura - Trapani - piazza Vittorio Veneto.
LAMPEDUSA. Sono 1.933 i migranti arrivati nelle ultime 24 ore a Lampedusa. E' il numero più alto di arrivi da quando sono ripresi gli sbarchi. Impressionante anche il dato degli ultimi tre giorni: da venerdì sull'isola sono arrivati 3.721 migranti. E intanto sono in corso le operazioni di soccorso per un barcone con circa 300 persone a bordo che si trova in difficoltà a 7 miglia al largo di Lampedusa. Verso il barcone, che starebbe imbarcando acqua, si stanno dirigendo le motovedette della Capitaneria di porto. A bordo ci sono anche donne e bambini.
Il parto sul barcone Linosa, un'odissea lunga 8 giorni
Nella notte, subito dopo l'arrivo dell'ennesimo arrivo al porto - una cinquantina di immigrati - una ventina di extracomunitari annunciano di avere intrapreso lo sciopero della fame, mostrando cartelli con scritte in francese e arabo.
LOMBARDO. "Come risolvere il problema immigrazione a Lampedusa? Secondo me bisogna piazzare diverse navi lungo il Canale di Sicilia, a bordo delle quali rifocillare i migranti e trasportarli immediatamente sulla terraferma". E' quanto affermato dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in visita stamani a Lampedusa. Il governatore della Sicilia ha visitato la stazione marittima, dove stazionano migliaia di profughi. Ha voluto stringere le loro mani ed ha scambiato qualche parola con i tunisini. "E' un'isola tunisina, a tutti gli effetti. Lampedusa - ha continuato Lombardo - non è attrezzata per questa funzione. Ci vuole un'organizzazione diversa. Piazziamo una catena di navi in mare, - propone nuovamente il presidente - . Lì sopra li curiamo, di identifichiamo, li rifocilliamo e poi, tramite un ponte aereo continuo, li mandiamo in tutta Italia. La Sicilia è pronta a fare la sua parte, ma tutta questa gente non può stare a Lampedusa".


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