10,07 - Le navi che il Governo ha promesso di inviare per spostare gli immigrati da Lampedusa ''sono piu' che sufficienti. Ma il problema e' un altro: Lampedusa non deve piu' essere l'approdo''. Torna a chiederlo Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, intervistato nel corso de La Telefonata a Mattino5.
9,50 - L'auspicio del presidente dell'Enac, Vito Riggio, e' che si giunga ''ad una soluzione positiva che porti a breve giro alla ripresa delle attivita' civili dell'aeroporto di Trapani, sempre nel rispetto delle esigenze superiori legate alla difesa aerea''. A precisarlo in una nota e' l'Enac dopo si sono susseguiti incontri e verifiche tecniche tra l'Aeronautica Militare, l'Enac, l'Enav e la Airgest, societa' di gestione dello scalo, finalizzate a individuare tempi e modalita' per la graduale riapertura al traffico aereo civile dell'Aeroporto di Trapani che, per esigenze legate alle attivita' di difesa aerea, e' chiuso da lunedi' 21 marzo. La societa' di gestione Airgest, si rileva nella nota, ''ha proposto un'ipotesi di riapertura graduale che consenta un sostanziale ripristino dei voli da e per Trapani. La proposta ha ricevuto il parere favorevole dell'Enac ed e' ora al vaglio dei vertici dello Stato Maggiore della Difesa, trattandosi di uno scalo militare aperto al traffico civile''.
9,46 - Il coordinamento per la pace di Trapani chiede la smilitarizzazione di Birgi: "Aeroporto civile e aeroporto militare non possono convivere. Trapani ha bisogno di sviluppo e occupazione, e non può più essere sacrificata sull’altare del militarismo e delle macchine di morte. Esprimiamo solidarietà ai lavoratori dell’aeroporto civile “V. Florio” e invitiamo l'intera cittadinanza a battersi per l’immediata dismissione dell’aeroporto militare di Birgi e la riconversione delle sue strutture a usi civili per fare della nostra provincia una terra al servizio della pace e non della guerra".
9,40 - Anche il Sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, si oppone alla realizzazione di una tendopoli a Chinisia, prefigurando nel nostro territorio il rischio di una "guerra tra poveri".
9,30 - E' partito da Piazza Pizzo il corteo per la riapertura dell'aeroporto di Birgi. Il corteo, molto partecipato e composto, è capeggiato da Salvatore Ombra, Presidente dell'Airgest. Con lui i lavoratori dell'Airgest, e ancora i Sindaci del territorio, il senatore D'Alì, molti consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, la coordinatrice marsalese del Pd, Annamaria Angileri, tantissime scolaresche, tutti i taxi che operano all'aeroporto. Grande confusione in Via Mazzini e in Via Crispi. In maniera lenta ma ordinata il corteo si sta dirigendo con le macchine a passo d'uomo verso l'aeroporto di Birgi, dove l'arrivo è previsto tra circa un'ora.
9,28 - Nella notte sono arrivati al porto di Mazara del Vallo 8 uomini con una barca piccola di 4 metri circa proveniente dalla Libia e intercettata a 30 miglia dalla costa.
9,04 -L' Ente Nazionale per l’Aviazione Civile sta trattando per una riapertura dell'aeroporto "Vincenzo Florio" con venti voli giornalieri garantiti. Il problema però è che da oggi la Nato assume il comando delle operazioni, e quindi bisogna confrontarsi pure con i vertici militari dell'Alleanza atlantica. Amministratori, lavoratori, sindacati, commercianti, sono già in Piazza Pizzo, a Marsala, per cominciare il loro corteo di protesta verso Trapani. Il presidente della Provincia Mimmo Turano ha intanto chiamato a raccolta per domani tutti i sindaci in assemblea.
8,45 - Sono 454 i migranti arrivati a Lampedusa nella notte. I primi 190 sono sbarcati poco prima della mezzanotte: si tratta per lo più di eritrei, tra cui molte donne e bambini, soccorsi dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza, coordinate dalla Capitaneria di porto. Si è sfiorata la tragedia. Sono stati salvati perché il loro barcone era affondato a 30 miglia dell'isola. Tra loro c'è anche una puerpera incinta di sette mesi, trasferita nel poliambulatorio di Lampedusa. Nel barcone anche diversi bambini, tra cui cinque neonati, il più piccolo di due mesi. Dal secondo barcone sono arrivati 149 tunisini, scortati in porto da un guardacoste, altri 115 sono sono stati soccorsi, da due guardacoste, e giunti in porto alle 3.25.
7,00 - Due città divise da molte cose (non ultima la disputa su quale territorio ricade l'aeroporto) oggi finalmente si trovano unite per chiedere, ad una voce sola, la riapertura dell'aeroporto "Vincenzo Florio". Lo scalo è stato chiuso a seguito delle operazioni in Libia che hanno coinvolto l’attigua base militare del 37° stormo dell’aeronautica militare. Lo stop ai voli di linea va avanti ormai da una settimana, causando forti disagi nel territorio e provocando pesanti ricadute sull’economia della provincia di Trapani, soprattutto per ciò che attiene al settore del turismo. Nel giro di pochi giorni molti turisti hanno disdetto le loro vacanze nel Trapanese e si teme adesso per l’intera stagione turistica.
La mobilitazione di protesta è organizzata dal comitato spontaneo costituitosi per chiedere la riapertura totale dello scalo civile di Trapa
ni-Birgi. Il corteo parità, attorno alle 9 da piazza Inam, a Marsala, per attraversare le vie Mazzini, Mario Nuccio, Lungomare Boeo, viale Isonzo, Porta Nuova, via del Fante, Sappusi e Lungomare Marinella. Una volta uscito da Marsala il corteo di mezzi si immetterà nella strada provinciale diretto verso Trapani. Attorno alle 11 passerà da davanti l’aeroporto di Birgi per arrivare a Trapani, a piazzale Ilio, da dove i manifestanti raggiungeranno a piedi Palazzo del Governo, sede della Prefettura.
TENDOPOLI. Per la tendopoli invece risulta che i lavori di allestimento, nell'aeroporto dismesso di Chinisia, siano già in corso. Il sindaco di Trapani Girolamo Fazio, in una nota inviata al premier Silvio Berlusconi e al ministro Roberto Maroni, mette le mani avanti. «Non si può nascondere che non si potrà garantire l'ordine pubblico, poichè alle legittime e già annunciate proteste si aggiungerebbero le altrettanto legittime proteste degli extracomunitari. Verrebbero abbandonati in un'area assolutamente inidonea allo scopo». Anche perchè, sottolinea il sindaco, «il sito è del tutto privo dei requisiti minimi in termini di servizi (acqua, scarico reflui e così via)».


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