Un appello ai lavoratori e ai pensionati a "mostrare lo stesso spirito di solidarieta' che ha caratterizzato i lampedusani nell'offrire accoglienza fin oltre i limiti del possibile, respingendo ogni tentazione razzistica, nonostante le incredibili affermazioni di alcuni ministri della Repubblica".
A lanciarlo sono Cgil Cisl Uil di Trapani, che in una nota segnalano, pero', "il rischio che decisioni assunte sotto la spinta dell'emergenza possano creare ghetti privi di diritti umani e senza i requisiti essenziali di igiene e sicurezza, determinando problemi nella gestione della sicurezza del territorio ed alimentando conflitti e tensioni potenzialmente pericolosi".
Il riferimento e' all'area dell'ex aeroporto militare di Kinisia, dove e' stata realizzata una tendopoli per accogliere parte dei migranti trasferiti da Lampedusa. Per i sindacati si tratta di un sito "assolutamente inadeguato ad ospitare in condizioni dignitose centinaia di uomini e donne che hanno diritto ad un trattamento dignitoso. Trapani non si sottrae ai suoi doveri nei confronti dei migranti: un territorio in cui esistono gia' sei centri di accoglienza si trovera' tuttavia in crescenti condizioni di difficolta' che, sommate ai guasti prodotti dalla chiusura dell'aeroporto, infliggeranno un duro colpo all'economia del territorio".
MA L'AMIANTO NON C'E'. ”Risulta destituita di fondamento la notizia segnalata con una lettera inviata dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, al ministro degli Interni e a me secondo cui sarebbero state rinvenute grandi quantità di amianto nel sito prescelto per la realizzazione di una tendopoli destinata a ospitare i migranti in località Kinisia, a Trapani”. Lo dice il prefetto Giuseppe Caruso, commissario per l’emergenza immigrazione. ”Le tre aree dove sono state trovate tracce di amianto e che sono già state sottoposte a sequestro aggiunge – si trovano infatti a oltre un chilometro di distanza dal sito dove è stata allestita la tendopoli”.
La stessa Procura di Trapani che ha ordinato il provvedimento di sequestro ha svolto oggi un sopralluogo con un sosituto procuratore il quale ha ribadito che non c’è alcuna attinenza con l’area attrezzata predisposta per la tendopoli. Il prefetto ha infine sostenuto che piccole tracce di amianto che erano state trovate nel sito sono già state rimosse e l’area e’ stata bonificata da un nucleo specializzato dei vigili del fuoco”.


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