Una donna di 76 anni, Vita Genna, ha rischiato di essere sbranata da un cane randagio. O che comunque si era allontanato dall'abitazione del suo padrone. E' accaduto in contrada Strasatti, in una stradina privata nei pressi dell'abitazione dell'anziana vittima, azzannata in varie parti del corpo. Dalle gambe, all'addome e al volto.
La donna ha cercato disperatamente di difendersi, ma poi, indietreggiando, è caduta a terra e l'animale ha continuato
ad infierire. Trasportata al Pronto soccorso dell'ospedale «Paolo Borsellino» con un'ambulanza del 118, i medici hanno impiegato parecchio tempo per suturare tutte le ferite e tamponare le perdite di sangue. Circa 150 i punti applicati per chiudere le ferite. L'anziana è stata, poi, ricoverata, in osservazione, nel reparto di Chirurgia.
L'accaduto ripropone, naturalmente, il problema dei cani randagi, che non di rado, spesso in branco, aggrediscono chiunque incontrano. Una delle zone più pericolose è quella della strada che attraversa il futuro parco dell'ex Salinella, dove spesso a rischiare di essere azzannati ai polpacci è chi fa footing.
Per contrastare il fenomeno del randagismo, nella primavera del 2009, l'amministrazione comunale, su iniziativa dell'allora assessore Anna Bandini, ha avviato un «progetto sperimentale» che, evidentemente, però, non ha ancora dato i frutti sperati.
Antonio Pizzo


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