Gli assetti aerei e navali italiani, dodici velivoli e quattro navi, messi a disposizione della NATO per l’operazione “Unified Protector”, hanno continuato le missioni assegnate per l’imposizione della “No Fly Zone” e dell’”Embargo Navale”.
Nelle ultime ventiquattro ore sono state effettuate sei missioni. La prima, la terza e la sesta condotte da una coppia di Eurofighter 2000 con funzioni di sorveglianza e difesa aerea. La seconda e la quinta da due Tornado con compiti di ricognizione. La quarta due AV-8B Plus con funzioni di difesa aerea e ricognizione.
I Tornado e gli Eurofighter 2000 sono in organico all’Aeronautica militare e gli AV-8B Plus alla Marina Militare.
Le navi della Marina Militare: portaeromobili Giuseppe Garibaldi, fregata Libeccio, nave rifornitrice Etna e pattugliatore Comandante Bettica, anche esse a disposizione della NATO, continuano a pattugliare l’area di competenza al fine di garantire il rispetto del mandato ricevuto.
Per quanto riguarda “l’emergenza immigrazione”, in applicazione dell’intesa italo-tunisina, Corvetta “Sfinge”, Nave “San Giorgio” e un aereo Atlantic sono impegnati nella sorveglianza e monitorizzazione in prossimità delle acque tunisine.


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