Il senatore Antonio d’Alì, questo pomeriggio, ha chiamato al telefono i familiari del marittimo marsalese Antonino Di Girolamo, direttore di macchina della motonave italiana sequestrata giovedi' scorso da pirati somali mentre navigava nel mare arabico diretta in Iran, rassicurandoli sulla salute del loro congiunto.
D’Alì ha confermato alla moglie del comandante Di Girolamo che la "Rosalia d'Amato", con a bordo i ventidue componenti dell'equipaggio, si trova a poco meno di tre chilometri al largo delle coste somale e sotto la sorveglianza, a vista, di una unità della marina militare italiana, in servizio di pattugliamento in quelle acquee proprio per controllare il fenomeno della pirateria. Tutti stanno bene ed in buona salute anche se a bordo ci sono gli uomini armati che hanno abbordato il mercantile.
«I nostri militari controllano l’area in cui si trova la "Rosalia d'Amato" – afferma il senatore d’Alì –, mentre funzionari della Farnesina, e lo stesso ministro degli esteri, Franco Frattini, che ho più volte sentito in questi giorni, stanno seguendo puntualmente l’evolversi della situazione in collegamento con l’armatore. Sono fiducioso che a breve il mercantile potrà riprendere la navigazione sotto la scorta della nostra marina militare».


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