Grande sconfitta del centro destra all'elezioni di ieri. Bologna e Torino son decise al primo turno, ballottaggio a Milano e Napoli. Ora tutti a minimizzare e a dare la colpa alla Moratti, capro espiatorio della discesa in campo di Berlusconi capolista.
Faccio una considerazione: non e' una vittoria del PD! E' una sconfitta del Berlusconismo prima che di Berlusconi, ma non e' una vittoria del Partito Democratico. A Milano, Pisapia ha parlato di programmi ed idee ma non si puo' dire che sia un esponente di Bersani, cosi' come a Napoli. Altra storia vale per Torino e Bologna dove il PD conferma la sua presenza dopo Chiamparino che ha ben governato e, una citta' lasciata basita all'ombra delle due torri per le fughe d'amore pagate dai cittadini.
Altra storia all'ombra del Vesuvio dove da napoletano mi sarei vergognato di una vittoria di Morcone e del PD come partito, dopo Bassolino e la Iervolino ai poteri napoletani serviva una lezione seria. I napoletani hanno espresso questa idea con il voto disgiunto: De Magistris ha dieci punti percentuali piu' della lista che lo rappresenta.
Altro importante dato vien da Milano: Lassini ha preso circa 500 voti. I suoi manifesti gli han tagliato le gambe e neanche' il supporto "esplicito" di B lo ha salvato dalla fogna in cui si e' cacciato.
Globalmente, ci sono quattro grandi considerazioni da fare:
1. Sorprendente l'exploit del movimento cinque stelle. Sicuramente nei comuni conta meno l'impatto mediatico rispetto ai comizi di piazza, ma ricordiamoci che a Milano han preso piu' voti del FLI senza un Fini in TV. Una forza nuova che rappresenta i giovani dimenticati dalla politica tradizionale ed oziosa.
2. La lega ha preso una bella botta, ha retto nei paesini ma ho l'impressione che globalmente abbia perso voti li' dove era forte e radicata.
3. Il terzo polo e' un polaretto, potra' fare l'ago della bilancia ma non puo' aspirare ad altro. Altro che terza gamba.
4. B ha preso la piu' grande legnata. Ha deciso di mette la faccia a Milano. Era capolista nel PDL ed ha preso meno del 50% dei voti di quel che si aspettava. Aveva detto che mirava a 53 mila preferenze, ne ha prese circa 25 mila. Credo che stia iniziando il conto alla rovescia... aspettiamo il ballottaggio e se Pisapia diventa sindaco di Milano (cosa non semplice) ci si puo' aspettare quasi di tutto.


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