TRAPANI – Che il cosiddetto “Terzo Settore”, ovvero quello del cosiddetto volontariato, sia diventato oggi, una delle poche valvole per impiantare “impresa” e comunque “trovare” un’integrazione salariale è cosa risaputa. Meno risaputo il volume di denaro che “gira” attorno a questi rapporti fra i “patron” del “Terzo Settore” e le pubbliche amministrazioni. Non sempre si tratta di cifre milionarie, ma … anche 138.000 euro all’anno fanno brodo.


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