E... anche se non e' piu' un nome di partito e... anche se mi vien dalla pancia la voglia di gridarlo... continuo a non farlo...
Grande Italia Grande! Forse non tutto e' perduto, rialziamoci!
Sono speranzoso in un cambiamento. Non lo ero... le amministrative del mese scorso credevo fossero un evento circoscritto ad una parte degli italiani, due sole le grandi citta' coinvolte, poi citta' e provincie minori. La pancia suggeriva di dar ascolto ai primi segnali del cambiamento di rotta, diceva che questi c'erano tutti, mentre il cervello teneva il freno a mano tirato: non cambia nulla e' tutto come prima, il nanetto e' ancora li' a fare il bunga bunga. Lo dice anche Briatore.
Pero' poi lo scorso fine settimana un evento m'ha emozionato ed ha iniziato a farmi cambiare idea: entrare nei giardini del Quirinale e' una cosa possibile una sola volta all'anno, vengono aperti la mattina del due giugno. Quest'anno l'evento e' stato spostato alla domenica successiva, il cinque giugno. C'era odor di Patria dentro i giardini, c'era la banda dei carabinieri nei giardini del Quirinale e sentir suonare dal vivo l'inno nazionale e cantarlo a squarciagola fa venire la pelle d'oca. Non eravamo ad una partita di calcio della nazionale, non c'erano calciatori che facevano i pesci per far credere ai telespettatori di saper cantare l'inno, c'erano piu' di cento persone attorno alla banda, tutte come me con gli occhi lucidi. E da questo ho capito...
...dobbiamo tornar bimbi, basta con il dire e pensare che i politici son tutti uguali. Basta con il dire, tutto e' uguale e non cambia nulla, basta con il pessimismo, basta con le tinte fosche, dobbiam guardare avanti con gli occhi di una bimba che davanti all'altare della patria, ha la bocca spalancata e gli occhi sgranati per lo stupore.
Proviamo ad immaginare quale possa essere il futuro del nostro paese che guarderemmo con gli stessi occhi, e lavoriamoci su...
Grande Italia Grande! Forse non tutto e' perduto, rialziamoci!
Sono speranzoso in un cambiamento. Non lo ero... le amministrative del mese scorso credevo fossero un evento circoscritto ad una parte degli italiani, due sole le grandi citta' coinvolte, poi citta' e provincie minori. La pancia suggeriva di dar ascolto ai primi segnali del cambiamento di rotta, diceva che questi c'erano tutti, mentre il cervello teneva il freno a mano tirato: non cambia nulla e' tutto come prima, il nanetto e' ancora li' a fare il bunga bunga. Lo dice anche Briatore.
Pero' poi lo scorso fine settimana un evento m'ha emozionato ed ha iniziato a farmi cambiare idea: entrare nei giardini del Quirinale e' una cosa possibile una sola volta all'anno, vengono aperti la mattina del due giugno. Quest'anno l'evento e' stato spostato alla domenica successiva, il cinque giugno. C'era odor di Patria dentro i giardini, c'era la banda dei carabinieri nei giardini del Quirinale e sentir suonare dal vivo l'inno nazionale e cantarlo a squarciagola fa venire la pelle d'oca. Non eravamo ad una partita di calcio della nazionale, non c'erano calciatori che facevano i pesci per far credere ai telespettatori di saper cantare l'inno, c'erano piu' di cento persone attorno alla banda, tutte come me con gli occhi lucidi. E da questo ho capito...
...dobbiamo tornar bimbi, basta con il dire e pensare che i politici son tutti uguali. Basta con il dire, tutto e' uguale e non cambia nulla, basta con il pessimismo, basta con le tinte fosche, dobbiam guardare avanti con gli occhi di una bimba che davanti all'altare della patria, ha la bocca spalancata e gli occhi sgranati per lo stupore.
Proviamo ad immaginare quale possa essere il futuro del nostro paese che guarderemmo con gli stessi occhi, e lavoriamoci su...


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