ERICE - Una nuova «guerra» santa di Tranchida parte da Erice. Ma la Montagna (dell'Unto) partorisce solo un topolino! «Nemici» del sindaco trasfertista sono oggi talune merci «di produzione estera» - specifica - che ripropongono «il linguaggio mafioso», sia pure «satiricamente». Il sindaco, pertanto, s'è visto costretto ad emettere un'atto, la n. 33 del 10 giugno 2011, che «ordina a tutti gli operatori commerciali di non esporre sulla pubblica via merce raffigurante personaggi e situazioni» che propongano «frasi e concetti che implicano una sottovalutazione di quel tristo fenomeno criminale». Un atto, tuttavia, che giunge in ritardo e che è palesemente ipocrita.


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