Ieri si è svolta la cerimonia di insediamento di Gioacchino Natoli, il nuovo Presidente del Tribunale di Marsala. Dopo lo scambio di consegne, però, il giudice è rimasto chiuso in ascensore per circa un quarto d'ora a causa di un guasto tecnico. Con lui un altro magistrato e l'autista. I tre sono rimasti bloccati in corrispondenza del primo piano e, dopo un tentativo del personale del tribulale di aprire al porta con una sbarra, sono intervenuti i Vigili del fuoco e li hanno liberati.
E pensare che aveva espresso ai giornalisti il desiderio di “fare tornare Marsala ai vertici per quanto riguarda la resa del servizio, così com'è stato negli anni passati”. Magari non subito, arrivare al primo piano
sarebbe già un successo.
Gioacchino Natoli è reduce dall'incarico di presidente del Tribunale del Riesame di Palermo. Il 27 marzo del 1993, insieme all’allora procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli, e ai colleghi Guido Lo Forte e Roberto Scarpianto, Natoli firmò l’avviso di garanzia, per concorso in associazione mafiosa, a Giulio Andreotti, rappresentando in aula l’accusa nel processo al sette volte presidente del consiglio. Natoli fu uno degli uomini più fidati di Borsellino.


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