E’ durata circa tre ore, lunedì, la visita del senatore Marco Perduca, di Radicali Italiani, e dell’onorevole Leoluca Orlando, di Italia dei valori, nei Cie (Centri per l'identificazione e l'espulsione) e Cara, per i richiedenti asilo, di Kinisia, Milo e Serraino Vulpitta, nell’ambito della manifestazione organizzata contro il divieto - scattato lo scorso 1 aprile con una circolare del ministro dell'Interno Roberto Maroni - ai giornalisti di accedere agli stessi Cie e Cara. <Dei tre luoghi visitati – dice Perduca – uno è in sintesi chiuso o in procinto di smantellamento, anche se fino ad ora sono stati eliminati solo i container e una fila di tende, e la presenza tranquilla di due soli agenti di polizia non lasciava intravedere una massiccia azione di smantellamento nell’immediato; un altro è nuovo, di qualità eccellente quanto ad alloggi, inaugurato da poco e quindi in buonissime condizioni, e un altro è assolutamente fatiscente e inadatto a garantire condizioni vivibili>. Il primo è chiaramente il sito di Kinisia, il secondo è a Milo e l’ultimo è il Serraino Vulpitta, dove Orlando e Perduca si sono intrattenuti accuratamente. <A Milo – aggiunge Perduca – c’è una capienza di 204 persone e sono presenti solo in 164, ma ne mancavano circa 20 perché impegnati nelle rispettive Procure per interrogatori ed altre incombenze legali; gli alloggi sono divisi in 3 parti e in ciascuno c’è posto per 6 persone. La struttura è di ottima qualità – insiste – l’unico problema è legato alla rappresentanza legale dei presenti, che se bel tutelati potrebbero ottenere una protezione sussidiaria fino allo stato di rifugiato politico. Il Serraino Vulpitta è invece predisposto per 43 persone e ne ospita 42. Sarebbe opportuno – conclude – trasferire questi ultimi a Milo, dove ci sono 40 posti liberi, in modo da aumentare la qualità dell’accoglienza e risparmiare anche del denaro. Domani al Senato si voterà il Decreto Rimpatri, noi abbiamo presentato degli emendamenti facendo nostre le raccomandazioni dell’Alto Commissariato delle nazioni Unite per i Rifugiati>. Con Perduca e Orlando, a Trapani, anche Donatella Corleo, responsabile delle attività dei Radicali a Palermo e dell'Associazione radicale David Kato.


Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Technorati
Fai
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac